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INFORM - N. 240 - 17 dicembre 2003

Si terrà a Parigi a febbraio il congresso della CIM, Confederazione degli italiani nel mondo

ROMA - Si terrà dal 27 al 29 febbraio a Parigi il congresso della Cim, la Confederazione degli italiani nel mondo, organizzazione che riunisce circa 2 mila organismi associativi dei nostri connazionali all’estero. Saranno oltre mille i delegati, provenienti soprattutto da Sud America, Usa, Canada, Australia, Germania e Belgio. Al centro dei lavori la legge elettorale per gli italiani all’estero, quella di riforma dei Comites e le iniziative legislative a favore dei giovani d’origine italiana.

La realtà dei nostri connazionali all’estero si sta trasformando radicalmente. Alle comunità italiane ormai radicate ed inserite da generazioni, con decine di milioni di unità, si affiancano i nuovi "emigrati" che annoverano soprattutto giovani professionisti: tecnici, ingegneri, architetti, economisti, imprenditori, operatori turistici, rappresentanti delle organizzazioni non governative. Ma anche militari, missionari e circa 56 mila studenti impegnati in attività didattiche d’interscambio.

"Stiamo vivendo un momento di grande espansione organizzativa e politica sia in Italia sia all’estero", sottolinea Angelo Sollazzo, l’ex parlamentare molisano oggi alla guida della confederazione. "Con la nostra opera stiamo contribuendo a modificare e ad implementare le relazioni tra il nostro paese e le ‘altre Italie’. Perché occorre prendere coscienza che l’emigrazione italiana chiede sempre di meno ed offre sempre di più", conclude Sollazzo.

Nella fase di riorganizzazione, la Cim sta puntando a rafforzare i propri organi direttivi. Sono almeno una ventina i manager entrati a far parte del direttivo nelle ultime settimane. Tra questi: Fausto Capalbo, presidente della compagnia aerea Azzurra Air, Lucio Francario, presidente dell’authority della previdenza, Lucio Francario, direttore generale dell’Isfol, Vito Alfonso Gamberale, amministratore della società Autostrade, Gaetano Pergamo, dirigente del centro studi di Confesercenti, Gianni Profita, direttore generale del settore cinema del Ministero dei beni culturali, Lucio Sepede, amministratore delegato di I & T e Mario Serpillo, presidente dell?Unione coltivatori italiani. Cambio anche all’ufficio stampa: a dirigerlo sarà Giampiero Castellotti, giornalista professionista, coadiuvato da Gabriele Di Nucci. (Inform)


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