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INFORM - N. 239 - 16 dicembre 2003

Tremaglia incontra i bambini della Scuola Italiana di Montevideo

Quando un istituto didattico prepara il futuro della comunità

MONTEVIDEO - (Dal nostro inviato) - E' iniziata con il coro di benvenuto dei bambini della Scuola Italiana di Montevideo, lunedì 15, la terza giornata del Ministro Mirko Tremaglia in Uruguay. Una festosa cerimonia, animata dalle simpatiche esibizioni dei piccoli alunni, che è subito entrata nel vivo con la presentazione, da parte del Direttore generale delle Poste uruguayane Mario Jubin, di un francobollo dedicato alla visita di Tremaglia. L'omaggio filatelico, che presenta una cartina geografica dell'Uruguay ed il logo del Ministero per gli Italiani nel Mondo, è stato consegnato a Mirko Tremaglia da un piccolo alunno della scuola.

Durante la cerimonia, caratterizzata dai saggi musicali e canori degli studenti, ha preso la parola la Direttrice del Consiglio direttivo della Scuola Adriana Testoni che ha posto in evidenza il positivo momento dell'Istituto, fondato nel lontano 17 settembre 1886. Una struttura didattica che oggi può offrire una completa copertura scolastica che va dall'asilo nido alle scuole medie superiori. Un'attività scolastica di ampio spettro che propone classi elementari bilingue e che però, per quanto riguarda le medie superiori, non è ancora ufficialmente riconosciuta. La Direttrice dell'Istituto, che ha sottolineato con forza la necessità di ottenere questa equiparazione, ha inoltre evidenziato come a tutt'oggi la scuola sia impegnata a potenziare l'insegnamento e la formazione professionale dei docenti.

Dopo la consegna al Ministro Tremaglia di un orologio intarsiato da parte di alcuni studenti, ha preso la parola l'Ambasciatore d’Italia in Uruguay Giorgio Malfatti che ha ricordato come al momento l'italiano sia studiato nelle scuole superiori dell'Uruguay come lingua curriculare ed il suo apprendimento sia obbligatorio negli studi di indirizzo umanistico. E' poi salito sul palco il Presidente del Centro Assistenza Scolastica Italia-Uruguay (CASIU) Alfredo Camussi che, nell'evidenziare il positivo andamento dell'ente gestore (circa 6.000 studenti solo nel 2003), ha sottolineato come a tutt'oggi si registri nelle scuole pubbliche dell'Uruguay, a causa della crescente attenzione della nostra collettività per la lingua d'origine e per motivazioni prettamente culturali, una maggiore richiesta di italiano. Dal Presidente della Dante Alighieri di Montevideo Renata Gerone è stato invece posto in evidenza il duplice impegno della Dante che, oltre a fornire prestazioni didattiche di qualità, dà ai giovani studenti, grazie all'adozione del tempo pieno, anche un pasto caldo ed un luogo sicuro dove vivere in tranquillità la giornata. Una preziosa opera didattica - nel 2003 gli studenti della Dante di Montevideo sono stati oltre 1.800 - che dà inoltre lavoro a molti insegnanti.

A tutti ha risposto un emozionato Mirko Tremaglia. Questi incontri - ha detto - fanno comprendere fino in fondo l'entità dei risultatati raggiunti dalle nostre comunità e quanto sia stato lungo e difficile il cammino della speranza percorso dagli italiani all'estero, i quali devono avere gli stessi diritti degli italiani in Patria, Tremaglia ha poi ripercorso le tappe che hanno portato all'attribuzione della maggiorazione sociale anche agli italiani all'estero. Un beneficio che ora, con la firma del nuovo decreto ministeriale, verrà esteso, con il pagamento dei relativi arretrati a partire dal 1° gennaio 2003, anche agli italiani all'estero che hanno versato contributi previdenziali per meno di dieci anni.

Il Ministro ha infine sottolineato come la democrazia si sia pienamente compiuta in Italia solo alla data del 20 dicembre 2001, quando venne approvata in via definitiva dal Parlamento la legge sull'esercizio del diritto di voto per gli italiani all'estero. "Dopo l'unità d'Italia - ha concluso Tremaglia - noi abbiamo fatto l'unità degli italiani". (Goffredo Morgia-Inform)


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