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INFORM - N. 239 - 16 dicembre 2003

Tremaglia a colloquio con il Presidente della Repubblica Orientale dell'Uruguay Jorge Batlle

Gli incontri del Ministro per gli Italiani nel mondo con l'Arcivescovo Nicola Cotugno ed il Sindaco di Montevideo Mariano Arana

MONTEVIDEO - (Dal nostro inviato) - E' stato un intenso lunedì quello del Ministro Mirko Tremaglia che, nell'arco di poche ore, ha incontrato i massimi esponenti dello Stato uruguayano, della Chiesa, dell'imprenditoria italiana e della municipalità di Montevideo. La lunga maratona ha avuto inizio, presso il Golf Club, quando il Ministro per gli Italiani nel mondo si è intrattenuto in amichevole colloquio con l'Arcivescovo di Montevideo Nicola Cotugno. Durante il breve incontro l'alto prelato italiano, che possiede anche la cittadinanza uruguayana, ha risposto ad alcune domande dei giornalisti che chiedevano lumi sullo stato dei lavori della "Commissione della Pace" da lui presieduta. Una struttura, istituita dalle autorità del luogo, che ha il compito di fare luce sul dramma dei desaparecidos. Una tragedia umana - proprio in questi giorni è stato proposto alle famiglie degli scomparsi un risarcimento di 150.000 dollari -, che per l'Arcivescovo appare ormai ampiamente provato attraverso prove specifiche e testimonianze documentate. "La nostra collettività in Uruguay - ha poi specificato Mons. Cotugno approfondendo le problematiche spirituali dei nostri connazionali - ha il problema di dover confermare la profondità della propria tradizione senza perdere la possibilità di integrarsi nella realtà locale. Due ricchezze che sono da sommare e non da contrapporre".

Nel medesimo clima di cordialità si è poi svolto l'incontro tra Tremaglia ed il Presidente della Repubblica Orientale dell'Uruguay Jorge Batlle. Un aperto colloquio nel corso del quale il Ministro per gli Italiani nel mondo ha sollevato sia questioni connesse alla specificità della presenza italiana in Uruguay, come ad esempio il riconoscimento dei corsi di studio di secondo grado della "Scuola Italiana" ed il recupero dell'Ospedale Italiano di Montevideo, sia argomenti di ampio respiro come l'intensificazione dei rapporti commerciali tra l'Europa ed il Mercosur. Un rilancio delle relazioni che, per il Ministro, dovrebbe tener conto ed utilizzare al meglio la capillare presenza, nell'area dell'America Latina, di oltre 50 milioni di oriundi italiani. In questo ambito Tremaglia ha anche sottolineato le non indifferenti potenzialità dell'imprenditoria italiana in Uruguay.

Alle sollecitazioni del Ministro Tremaglia il Presidente dell'Uruguay, che vanta origini genovesi, ha risposto ricordando la fattiva collaborazione instaurata dalle autorità uruguayane con l'Ambasciatore italiano. Il Capo dello Stato ha poi sottolineato l'importanza della "Scuola Italiana "che, con il suo lavoro, ha favorito la nascita, attraverso l'amicizia dei bambini, di nuovi legami culturali. Per quanto riguarda la questione del Mercosur il Presidente uruguayano ha ricordato come praticamente da sempre i Paesi del Sud America abbiano avuto rapporti preferenziali con l'Italia e l'Europa. Un continente che rimane il grande mercato dell'area latino americana. Ma Battle ha sottolineato anche la necessità, al fine di sviluppare percorsi democratici nell'ambito dei vari Paesi, di lasciare all'America Latina la possibilità di vendere liberamente i propri prodotti.

Il Presidente Batlle - che ha ribadito la sua posizione anche nel corso del successivo banchetto offerto dalla Camera di Commercio Italiana di Montevideo in occasione del 120 anniversario della sua fondazione - ha inoltre sottolineato che si recherà presto in Europa, probabilmente nel mese di febbraio, per riscoprire la sua doppia origine italiana e catalana. Un modo di essere, quello italiano, che per Battle rimane vivo e presente dentro di noi. Durante l'incontro con gli imprenditori italiani ha inoltre preso la parola anche il Ministro Tremaglia che, dopo aver porto agli italiani presenti in sala il saluto del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha sottolineato l'importanza della nuova Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo. Una struttura che porrà in rete e permetterà di collegare i titolari delle aziende italiane all'estero con quelli in Italia e viceversa.

Tra gli interventi segnaliamo anche quello del Presidente della Camera di Commercio Italiana di San Paolo e Vice Presidente dell'Assocameroestero Edoardo Pollastri. Nel ricordare le 70 Camere di Commercio italiane che promuovono l'Italia nel mondo, egli ha sottolineato i grandi sacrifici dei tanti emigrati italiani che, oltre a costruire importanti infrastrutture nei Paesi d'accoglienza, hanno dato vita nell'America Latina ad una fitta rete imprenditoriale. Un moderno sistema di Camere di Commercio, molto radicato sul territorio, che promuove l'Italia nel mondo e rappresenta per il Paese d'origine una risorsa in più.

Nel corso della stessa giornata, prima di recarsi davanti al monumento all'eroe dell'indipendenza uruguayana Artigas per la deposizione di una corona, il Ministro per gli Italiani nel mondo ha incontrato il Sindaco di Montevideo Mariano Arana. Dopo i saluti di rito, è stato Tremaglia a ricordare l'importante vittoria del voto, il dovere di accogliere con civiltà i migranti che soffrono e l'esigenza di aprire un nuovo dialogo a valenza italiana tra l'Europa ed il Mercosur. Nella sua risposta Arana, dopo aver ricordato il fattivo contributo dell'architetto italiano Luigi Andreoli alla costruzione della città, si è detto pronto ad appoggiare le eventuali proposte di collaborazione avanzate dalla nostra comunità, segnalando infine come a tutt'oggi dodici metropoli dell'America Latina si stiano associando per creare una nuova area di mercato denominata "Mercocittà". (Goffredo Morgia-Inform)


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