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INFORM - N. 238 - 15 dicembre 2003

Franco Santellocco presiede i lavori del Comites di Algeri

ALGERI - Il 9 dicembre si è tenuta l’ultima assemblea dell’anno del Comites di Algeri, allargata all’Associazionismo (AIE – Delegazione di Algeri, Associazione Abruzzesi in Algeria, CTIM), presente la responsabile della Cancelleria Consolare, dr.ssa Delfina Trabalza. L’assemblea che ha ascoltato la relazione del Presidente Franco Santellocco che ha riferito sui lavori delle Commissioni continentali del CGIE Europa-Nord Africa di Casablanca (29-31 maggio) e Lussemburgo (6-8 novembre) e dell’Assemblea plenaria a Roma (18-20 novembre). Ha pure riferito sulla riunione straordinaria della V Commissione del CGIE (4 dicembre), nel cui ambito c’è stato l’incontro con il Sottosegretario al Lvoro Pasquale Viespoli; occasione quest’ultima che ha portato a superare le difficoltà esistenti rispetto al Bando 2003 per la formazione professionale.

L’assemblea non ha mancato, ancora una volta, di criticare la nuova Legge Comites, considerata lacunosa, poco innovativa e mortificante le aspettative delle comunità italiane distribuite a macchia di leopardo sia in Nord-Africa che attraverso tutto il Continente africano; comunità che vedevano nell’Intercomites un momento di costruttivo, reale raccordo, anche per un confronto utile sulle rispettive esperienze per superare spinosi problemi legati alla "tipicità" dei paesi di accoglimento.

Una esperienza, quella dell’Intercomites, nata in Nord-Africa, diventata poi, nella nuova Legge, "Comitato dei Presidenti", un incontro dei Presidenti dei Comites all’interno di una stessa Nazione, escludendo proprio quelle Nazioni aventi un solo Comites.

L’assemblea ha preso atto del persistere della vergognosa situazione in cui si trovano gli italiani residenti in Paesi ove l’assistenza medica è, nei fatti, inesistente e che la stessa è erogabile in Italia solo per un periodo di 90 giorni, anche per quei lavoratori a seguito di impresa per i quali sono regolarmente versati in Italia i contributi. Una normativa discriminante e penalizzante per il cui superamento non si intravedono iniziative. Bene la telemedicina, ma non può essere la soluzione del problema. Per intanto si registrano le "temporanee" cancellazioni dall’anagrafe consolare ed il reinserimento nei Comuni di ultima residenza rimanendo questa l’unica soluzione di fronte a gravi emergenze sanitarie. Assistenza medica che viene normalmente erogata a tutti gli immigrati.

Quanto all’ultima circolare dell’Ambasciata d’Italia sulla necessità di ritornare a situazioni di "massima prudenza" in conseguenza alle minacce di terrorismo internazionale si èconvenuto sull’opportunità di un incontro di tutti i rappresentanti delle imprese per valutare quali azioni da intraprendere per una maggiore sicurezza dei lavoratori presenti nel Paese. Il Console, dr.ssa Trabalza, ha confermato che sono in corso puntuali azioni nell’ambito della bonifica dell’Anagrafe Consolare in sintonia con il Ministero degli Interni. Con preoccupazione si è preso atto della diminuzione del personale sia in Ambasciata che nella Cancelleria Consolare: l’augurio è che si tratti di normale sfasamento nei tempi di avvicendamento e non di riduzione di effettivi. Al riguardo è stato posto in rilievo che c’è una particolare presenza italiana in Algeria (cantieristica, operatori commerciali eccetera) che "preme" sulle istituzioni (in particolare Cancelleria Consolare ed Ufficio Commerciale) non in termini tradizionali, basati cioè sulla consistenza numerica, ma in termini connessi alla specificità professionale: una presenza attenta ad incrementare verso l’Algeria l’export di manufatti e tecnologie italiane.

L’A.I.E. ha riferito sull’azione di capillare sostegno alle fasce veramente deboli della nostrta presenza, sia in termini economici che di assistenza morale; l’Associazione Abruzzesi in Algeria ha confermato che si è conclusa l’assistenza ad un anziano con il suo positivo reinserimento in Italia e con il sostanziale contributo della Regione Abruzzo.

Il Comites di Algeri ha tenuto a ribadire che, a suo avviso, la Legge istitutiva del CGIE è assolutamente superata nella sostanza e dunque se ne sollecita una decisa riforma : certamente da non andare al rinnovo di tale organismo con una legge non più aderente alle reali esigenze delle comunità.

Unanime il forte plauso al Presidente Santellocco per il grande impegno sia nell’ambito del Comites che nel CGIE e nelle altre Associazioni che lo vedono impegnato in prima linea. La prima riunione del 2004 avrà luogo a fine gennaio con, all’ordine del giorno il rinnovo del Comitato.(Inform)


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