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INFORM - N. 238 - 15 dicembre 2003

Montevideo: Tremaglia incontra la comunità alla "Casa degli Italiani"

Annunciata dal Ministro la firma di un decreto ministeriale che elimina il vincolo dei 10 anni contributivi per l'acquisizione della maggiorazione sociale da parte dei pensionati italiani all'estero

MONTEVIDEO - (Dal nostro inviato) - In un clima di festosa accoglienza il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha incontrato, presso la "Casa degli Italiani" di Montevideo, una numerosa rappresentanza della comunità italiana in Uruguay. Un vero proprio bagno di folla che si è aperto con il breve intervento introduttivo dell'Ambasciatore d'Italia Giorgio Malfatti volto a ricordare le difficili condizioni economiche in cui versa la comunità italiana, cui ha fatto seguito il Direttore Generale del Mae per gli Italiani all'Estero Adriano Benedetti che ha portato alla collettività il saluto del Ministro degli Esteri Franco Frattini.

Nel rilevare il fattivo contributo della comunità alla diffusione dell'italianità, Benedetti ha posto l'accento sulla necessità di dare risposte concrete al disagio economico e alle istanze scolastiche e culturali che emergono dalla nostra collettività. Ha poi sottolineato l'impegno della sua Direzione Generale per un corretto svolgimento delle consultazioni per l'elezione dei Comites ed ha infine esortato i nostri connazionali ad avere fiducia in un'Italia che non li ha mai dimenticati.

Il Presidente del Comites di Montevideo Armando Pizzuti ha ringraziato il Ministro Tremaglia per il suo impegno in favore degli italiani all'estero ed ha chiesto l'attivazione di specifiche iniziative, non assistenziali, che favoriscano in loco la creazione di opportunità lavorative. Quindi il Consigliere del CGIE Mario Frizzera ha portato il saluto della comunità italiana in Argentina ed ha invitato il Ministro a recarsi al più presto nel grande Paese d'accoglienza. Il delegato del CGIE per l'Uruguay Angelo del Duca, nel ricordare le grandi battaglie che hanno portato alla vittoria del voto, ha posto in luce l'importante contributo della nostra comunità alla crescita economica e sociale dell'Uruguay. Del Duca ha poi sollecitato sia la creazione di uno specifico assegno sociale per gli emigrati più indigenti, sia un potenziamento delle risorse umane e finanziarie del Consolato. Il Consigliere ha inoltre chiesto una modifica legislativa che semplifichi e faciliti ulteriormente le modalità di accesso alla cittadinanza

E' poi intervenuto il Vice Segretario Generale del CGIE per l'America Latina Filomena Narducci. Ha rilevato come la crisi economica dell'Uruguay abbia colpito anche il ceto medio italiano, formato da commercianti ed imprenditori, persone che hanno perso tutto e che oggi sono costrette a vivere in condizioni di estremo disagio. Una situazione molto grave che sta creando un vero e proprio controesodo dei nostri connazionali che, per motivi linguistici e per le facilitazioni nel riconoscimento dei titoli di studio, si recano prevalentemente in Spagna. La Narducci, ricordando il recente aumento delle richieste di assistenza diretta ( più 200 %) e le 35 mila domande di cittadinanza giacenti nel Consolato, ha chiesto al Ministro Tremaglia un potenziamento dell'organico consolare, meglio se attraverso l'invio di personale specializzato, e un intervento volto a garantire l'erogazione di uno specifico assegno sociale anche per coloro che si trovano in condizioni di indigenza e non hanno maturato alcun diritto previdenziale. Dopo aver sottolineato la preoccupante riduzione del capitolo di spesa della Finanziaria per l'assistenza diretta (meno 7 milioni di euro), la rappresentante del CGIE ha infine sollecitato, in vista delle elezioni dei Comites, una fattiva bonifica delle liste elettorali che dia la possibilità di votare anche ai tanti connazionali iscritti nelle sole Anagrafi consolari.

Alle sollecitazioni del Vice Segretario Generale del CGIE il Ministro Tremaglia ha risposto ricordando la mancanza, fino a pochi anni fa, di un qualsiasi censimento degli italiani all'estero e come, solo grazie al suo impegno, sia stata creata la prima anagrafe dei nostri connazionali nel mondo e si sia giunti al conseguimento del pieno esercizio di voto. Per quanto poi riguarda la richiesta di potenziare il Consolato il Ministro ha invitato Filomena Narducci ad informarlo per iscritto sui dettagli dell'emergenza e si è detto disponibile ad intervenire presso il Ministero degli Esteri per sollecitare un aumento di organico della sede consolare di Montevideo. Dopo aver ricordato che si recherà entro pochi mesi anche in Argentina, Tremaglia ha ribadito la sua intenzione di favorire la creazione di una lista civica degli italiani all'estero, formata da esponenti delle associazioni e dagli uomini più rappresentativi dell'emigrazione italiana, che porti alla creazione di un unico gruppo parlamentare.

Una linea politica, volta al superamento delle logiche di partito, che il Ministro promuoverà, attraverso la stesura di articoli e l'invio di messaggi ai vari Comitati, anche in occasione delle imminenti elezioni dei Comites. Secondo Tremaglia, che ha portato alla comunità italo-uruguayana il saluto del Presidente della Repubblica Ciampi, dopo l'importante appuntamento elettorale per il rinnovo dei Comitati potrà inoltre essere discussa anche la questione dell'assegno sociale per i nostri connazionali indigenti.

Il Ministro ha concluso il suo discorso annunciando di aver sottoscritto, insieme con i Ministri del Welfare e delle Finanze, un apposito decreto che di fatto elimina il limite dei dieci anni contributivi per l'acquisizione della maggiorazione sociale da parte dei nostri connazionali che vivono all'estero. In pratica gli italiani nel mondo in situazione di indigenza che avranno compiuto 70 anni, o 65 anni nel caso degli invalidi, potranno chiedere, anche in mancanza di dieci anni di versamenti, che la loro pensione venga innalzata fino a raggiungere un potere d'acquisto equivalente a quello conseguibile in Italia con 516,46 euro mensili, equivalenti a un milione delle vecchie lire. (Goffredo Morgia-Inform)


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