* INFORM *

INFORM - N. 236 - 12 dicembre 2003

Un ultimo appello delle ACLI in occasione del Vertice Europeo a Bruxelles

Bobba:"Il vero successo dipende dalla fedeltà all’anima dell’Europa"

ROMA - "Ci uniamo al Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi per dire che il Consiglio dei Capi di Stato e di Governo di Bruxelles non può fallire. E' necessario superare ogni tentazione di resa ma anche quelle di compromesso al ribasso e varare una buona Costituzione per l'Europa di domani". E’ quanto afferma il Presidente delle Acli Luigi Bobba, ricordando che "il dibattito sugli strumenti e sui meccanismi istituzionali va sottratto alle logiche dei pesi e degli egoismi nazionali e va intonato alla visione dell’Europa che vogliamo. Non si può perdere di vista il progetto comune e disperdere il lavoro che si sta perseguendo da 50 anni, con grande fatica e pazienza, al fine di costruire un futuro di crescita e di coesione, di progresso economico e sociale, di inclusione di tutti, di pieno impiego, di solidarietà con il mondo intero, di pace. Solo la forza di questo progetto può fare l’Europa e i cittadini europei".

"Le proposte di modifica del testo che abbiamo avanzato - prosegue il Presidente della Acli - sono funzionali alla realizzazione di questo progetto: la conferma di un ruolo indipendente per la Commissione; una significativa riduzione del diritto di veto; un sistema di voto semplice, equo e trasparente; una strada aperta allo sviluppo di nuove cooperazioni rafforzate nei settori della giustizia, della difesa e della politica estera, come anche delle politiche fiscali e sociali, un richiamo alle radici cristiane,fondamento dei molti dei valori già inclusi nel testo, un esplicito riferimento alla vocazione europea alla pace con l’introduzione del ripudio della guerra".

"Non accetteremo mai - conclude Bobba - l'Europa del compromesso, del minimo comun denominatore necessario, che taluni vogliono propinarci con una sorta di riedizione del Trattato di Nizza. Ma siamo per un’Europa del massimo comune multiplo. Al fianco di tutti coloro che stanno lavorando perché vinca l'anima dell’Europa, la forza del progetto, il sogno - oggi quanto mai necessario e realistico - dei padri fondatori dell’Unione". (Inform)


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