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INFORM - N. 236 - 12 dicembre 2003

Bilancio positivo per il viaggio della delegazione trentina in Argentina

TRENTO - Positivo il bilancio della recente visita in Argentina della delegazione trentina guidata da Gianluca Salvatori, Assessore alla programmazione, innovazione e ricerca della Provincia Autonoma di Trento e da Adriano Dalpez, Presidente della Camera di Commercio di Trento.

L’Assessore Salvatori, nel corso di una conferenza stampa, ha tracciato un quadro degli incontri avuti nel paese latinoamericano - che ospita dai 320 ai 350mila discendenti di emigrati trentini - durante la missione. Due gli obiettivi a monte del viaggio: sul fronte istituzionale, stringere gli accordi necessari a facilitare le operazioni commerciali e finanziarie fra i due paesi, ad ogni livello; sul fronte imprenditoriale, consentire ad alcune aziende di stabilire contatti diretti con analoghi soggetti locali.

"A Buenos Aires abbiamo avuto incontri ad altissimo livello - ha spiegato Salvatori - in particolare con il numero due della Casa Rosada, il Ministro degli Interni del Governo federale argentino Anibal Fernandez, appena insediato. Il Ministro, fra l’altro, ci ha immediatamente messo in contatto con partners locali che operano in alcuni dei settori economici di interesse per gli imprenditori trentini, come quello del legno. Successivamente siamo stati nel Chaco, la provincia più povera del paese, e dove più consistente è a tutt’oggi l’impegno della Provincia autonoma di Trento; qui abbiamo assistito all’insediamento del nuovo Governatore e abbiamo incontrato i rappresentanti dei tanti figli dell’emigrazione trentina che vivono laggiù".

Salvatori ha ricordato che, sul fronte della cooperazione allo sviluppo, la Provincia di Trento è il primo ente regionale italiano presente nel paese del cono sud dell’America Latina, con un impegno che quest’anno ammonta a 3 milioni di euro. Le famiglie assistite direttamente sono 1800; ma lo sforzo maggiore deve andare nella direzione di passare gradualmente dall’assistenza al sostegno allo sviluppo economico, così da consentire ai beneficiari di affrancarsi dalla logica degli aiuti e di camminare con le proprie gambe. "La Provincia autonoma - ha aggiunto l’assessore - è orientata oggi a intervenire con azioni mirate a favorire la crescita di nuova imprenditorialità, ad esempio sostenendo la nascita di imprese cooperative, o la partecipazione di giovani e adulti a corsi di formazione e di riqualificazione professionale. Questo modello di cooperazione internazionale è importante perché favorisce la ripresa economica delle comunità, specialmente nella periferia, e pone le condizioni per stabilire relazioni anche economiche con le nostre aziende. Si tratta pertanto - e la presenza in questa missione di una delegazione della Camera di Commercio ne è una prova - di una strategia integrata, che unisce le ragioni della cooperazione allo sviluppo con l’apertura di relazioni economiche tra territori che possono ricavarne mutuo vantaggio".

Ma come sta oggi l’Argentina? "Il paese - ha concluso Salvatori - è in lenta ripresa. Problemi come quello della restituzione del debito estero, compresi i prestiti effettuati attraverso i famosi bond, sono ancora lontani dal trovare uno sbocco positivo. Ma si notano comunque i primi segnali di un ritorno alla normalità".(m.p.-Inform)


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