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INFORM - N. 236 - 12 dicembre 2003

La "Dante Alighieri" in Medio Oriente: la cultura strumento di pace

ROMA - La cultura, un imprescindibile strumento di pace. Questo il messaggio lanciato dai Comitati della "Dante Alighieri" operanti, nonostante la grave situazione politica in cui versa il Medio Oriente, a Gerusalemme e Caifa.

"L’umore generale del Paese - riferisce Alisa Varadi Benabu, coordinatrice del Comitato di Gerusalemme - e la posizione della nostra sede, posta proprio al centro della città, hanno causato un prevedibile calo di iscrizioni ai corsi. Nonostante ciò non abbiamo perso coraggio e siamo riusciti ad aprire nove corsi per principianti con 67 iscritti e cinque corsi di livello avanzato con 34 iscritti, per un totale di 101 studenti. Quello che ci aiuta a superare le innumerevoli difficoltà è il morale sempre alto e la capacità di elaborare idee nuove ed originali".

Una testimonianza straordinaria, ulteriormente arricchita dalla presenza di una splendida biblioteca e dalle altre meritevoli attività organizzate dalla "Dante" locale: il "Cineclub del mercoledì",con la proiezione di film italiani introdotti da Asher Salah, iniziativa molto frequentata nonostante la precarietà dei mezzi a disposizione; "Italia a Gerusalemme", una serie di itinerari attraverso diversi quartieri della città alla ricerca di tracce della presenza italiana; e la tradizionale "Giornata della Dante".

Molto importante per il Comitato si è rivelata e si rivela tuttora la collaborazione del Console Generale d’Italia, dott. Gianni Ghisi, che ha preso a cuore la situazione della "Dante", conducendola verso una maggiore stabilità con l’offerta di un sostegno economico e morale.

Per quanto riguarda il Comitato di Caifa, quest’ultimo periodo è stato caratterizzato da una serie di conferenze tenute dal Presidente, ing. Elio D’Angeli, sulla letteratura italiana e da altri illustri studiosi su argomenti di vario genere, sempre legati al patrimonio culturale del Bel Paese.

Se da un lato, dunque, la situazione in Medio Oriente continua ad essere difficile e piena di sofferenza, dall’altro l’amore per la cultura sembra lasciar intravedere una speranza di pace e di serenità, a Gerusalemme e a Caifa mai smarrite grazie alla se pur isolata iniziativa della "Dante Alighieri". (Inform)


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