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INFORM - N. 235 - 11 dicembre 2003

Presentato al Leonardo Da Vinci il prototipo del nuovo passaporto elettronico

Riferimenti biometrici e tanta tecnologia per un documento che innalzerà i livelli di sicurezza ed efficienza

ROMA - Avrà un microprocessore, capace di memorizzare dati e certificazioni firmate digitalmente, e conterrà almeno due elementi biometrici il nuovo passaporto elettronico della Repubblica Italiana che è stato presentato all'aeroporto Leonardo Da Vinci dal Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini. Il documento elettronico, che favorirà un innalzamento degli standard di sicurezza e renderà meno lunghe le attese per i controlli alle frontiere aeroportuali, avrà le stesse modalità d'uso di un bancomat. Una volta collocato il passaporto sull'apposito scanner del posto di polizia l'utente dovrà infatti solo procedere, poggiando un dito sul lettore biometrico, alla verifica delle impronte digitali preventivamente memorizzate nella memoria elettronica del documento. Il futuro possessore del passaporto elettronico, al momento della richiesta del documento, dovrà infatti fornire, oltre alla consueta documentazione fotografica, l'impronta di due dita per ciascuna mano. Un'importante innovazione tecnologica, volta a contrastare la contraffazione dei documenti e ad incrementare la riconoscibilità del possessore del passaporto, che si trova già in avanzata fase di sperimentazione.

Dopo l'intervento introduttivo del Vice Segretario Generale del Ministero degli Esteri Giampiero Massolo, che ha rilevato come innovazione tecnologica riesca a coniugare le esigenze della funzione pubblica con quelle del cittadino, il Direttore dell'aeroporto Carlo Luzzatti ha evidenziato come a tutt'oggi, nell'ambito del trasporto aereo, il problema della sicurezza sia ormai divenuto prioritario. Una necessità, quella di tutelare con maggiore efficacia il passeggero, che troverà risposte adeguate nei nuovi standard di sicurezza e praticità propri del passaporto elettronico. Dopo la relazione prettamente tecnica del Dirigente del Ministero dell’Interno Stefano Petecchia che ha ipotizzato l'avvio di una prima fase operativa del progetto per l'autunno del prossimo anno ed ha annunciato la possibilità che in un prossimo futuro il cip elettronico del documento possa memorizzare anche l'immagine dell'iride, il Sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Valentino ha ricordato come, con questa iniziativa, vengano a fondersi, al fine di realizzare un servizio più efficiente, modernizzazione e sicurezza. "Oggi - ha aggiunto il Sottosegretario - il futuro è già cominciato ed è diventato realtà".

Il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini ha in primo luogo sottolineato come a tutt'oggi l'Italia - nell'ambito della sicurezza, delle nuove tecnologie e delle idee - sia ormai all'avanguardia nel mondo. Strumenti eccezionali ed efficaci, quelli messi in atto dal Governo italiano per la tutela dei cittadini che, dopo i gravi attentati compiuti dal terrorismo internazionale, rappresentano un atto dovuto. Un costante livello di attenzione che, dopo l'attentato in Iraq contro il contingente italiano, ha raggiunto i massimi livelli. Per quanto riguarda il passaporto elettronico il Sottosegretario ha posto in evidenza come, nonostante siano in corso analoghe sperimentazioni in altri Paesi europei, quello italiano sia uno dei primi prototipi ad essere presentati all'opinione pubblica.

Ma per Baccini l'introduzione di questo nuovo strumento di identificazione, che rappresenta solo una tappa del cammino da intraprendere, dovrà essere accompagnata, per avere piena efficacia, sia dal raggiungimento di soluzioni tecnologiche condivise dalla maggioranza degli altri Paesi, sia dalla dotazione di strumentazioni adeguate e di personale preparato agli uffici predisposti ai controlli. Il passaporto elettronico, al fine di garantire la segretezza dei dati biometrici del cittadino, dovrà essere inoltre inserito in un'adeguata cornice legale. Infine, secondo il Sottosegretario, sarà necessario condividere con i Paesi tecnologicamente meno avanzati il problema dell'emissione e del controllo di questi nuovi passaporti. Un'iniziativa, quest'ultima, che favorirà una maggiore e fattiva diffusione del documento elettronico. (Goffredo Morgia-Inform)


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