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INFORM - N. 234 - 10 dicembre 2003

Nuova Missione in Argentina della Provincia Autonoma di Trento

TRENTO - E' cominciata il 10 dicembre la visita della delegazione trentina in Argentina, guidata da Gianluca Salvatori, assessore alla programmazione, innovazione e ricerca della Provincia Atonoma di Trento e da Adriano Dalpez, presidente della Camera di Cmmercio di Trento. Lo scopo della missione è duplice. Sul fronte istituzionale, si punta a stringere gli accordi necessari a facilitare le operazioni commerciali, a valutare le opportunità di investimento, a stabilire parametri creditizio-finanziari e, più in generale, a favorire il rafforzamento degli scambi tra i due paesi ad ogni livello; sul fronte imprenditoriale, le aziende partecipanti avranno invece l'opportunità di stabilire contatti diretti con nuovi partner in vista di future collaborazioni.

Alla Casa Rosada (la sede della Presidenza della Repubblica Argentina), la delegazione trentina è stata ricevuta dal Ministro degli Interni del Governo federale argentino, Anibal Fernandez. Dopo un breve scambio di saluti, l'assessore Salvatori ha illustrato l'importanza e il peso della comunità trentina, presente sul territorio argentino fin dal 1876, nonché gli obiettivi della missione economico-istituzionale. "La Provincia autonoma di Trento - ha sottolineato l'assessore - sostiene con convinzione questa popolazione di conterranei investendo in Argentina più di qualunque altra regione italiana. Finora, sono stati finanziati progetti ed elaborati piani di sviluppo integrato che hanno creato occupazione e benessere, scegliendo di intervenire con azioni mirate a favorire la nascita di nuova imprenditorialità anziché mediante interventi di sola assistenza alle situazioni di bisogno. Questo modello di cooperazione internazionale favorisce la ripresa economica delle comunità ;, specialmente nella periferia, e pone le condizioni per stabilire relazioni anche economiche con le nostre aziende. Si tratta pertanto di una strategia integrata, che unisce le ragioni della cooperazione allo sviluppo con l' apertura di relazioni economiche tra territori che possono ricavarne mutuo vantaggio".

Sono stati dunque presentati i rappresentanti delle imprese trentine, ciascuno dei quali ha illustrato le prospettive di internazionalizzazione della propria azienda rispetto al mercato argentino. Da parte sua, il ministro Fernandez ha assicurato che il Governo offrirà pieno sostegno a questo tipo di iniziative e si attiverà a livello governativo centrale perché ogni progetto di collaborazione riceva la massima attenzione degli interlocutori locali.

Di seguito, la delegazione trentina ha raggiunto la Camera di commercio italiana di Buenos Aires, dove in serata è stata accolta dal presidente, Luigi Pallaro e dal direttivo camerale. Le motivazioni della missione in Argentina sono state esposte dal presidente della Camera di commercio di Trento, Adriano Dalpez, che non ha mancato di rimarcare come, in tutto il mondo, le Camere di commercio siano sempre state un punto di riferimento sicuro e un osservatorio privilegiato per chi ha bisogno di documentarsi prima di spingersi in operazioni commerciali azzardate. Uno dei fronti sui quali il presidente Dalpez ha espresso la necessità di impegnare nuove risorse è la formazione, "pilastro portante su cui costruire il futuro delle nuove generazioni". Da parte sua, il presidente Pallaro ha inquadrato la situazione socio-economica dell'Argentina e ha posto l'accento sulla necessità di togliere, o quanto meno attenuare, i vincoli che ostacolano il dialogo commerciale tra i due paesi. L'incontro si è concluso con l' intervento di Aristide Martellini dell'Ice-Istituto per il commercio con l'estero, che ha evidenziato, con estrema praticità, l' importanza di investire soprattutto nelle microazioni, le sole in grado di portare risultati e benefici nel breve periodo.

Le aziende e i consorzi trentini che partecipano a questa missione in Argentina sono Apot, La Trentina, Melinda e Valli Trentine per il settore frutticolo, la Federazione allevatori e il Salumificio trentino per quello zootecnico, il Ceii-Consorzio europeo per l'innovazione di impresa per l'artigianato e per il settore del legno, Aldebra per l'informatica, Biomat per il settore medicale e il Camping due laghi per il turismo.

I responsabili di queste aziende seguiranno percorsi diversi a seconda del rispettivo ambito economico di interesse e incontreranno possibili partner per valutare nuove opportunità di sbocchi commerciali. Per la frutticoltura , è prevista una visita nella zona del Rio Negro, nella parte meridionale del paese, per conoscere l'organizzazione delle più importanti aziende agricole. Per quanto attiene la zootecnia , è previsto un trasferimento in Chaco dove sarà visitato il macello costruito grazie a un progetto finanziato dalla Provincia di Trento e inaugurato lo scorso mese di maggio.

Anche dal punto di vista tecnologico l'Argentina propone buone possibilità di investimento. L'informatica è un settore che dispone, a basso costo, di risorse umane competenti e preparate, abituate a collaborare e confrontarsi, su standard avanzati, con le maggiori multinazionali americane. La visita al cluster tecnologico di Cordoba, legato all'Università e all'Istituto tecnologico di Cordoba potrebbe dunque suggerire collaborazioni future per lo sviluppo di software.

Altro bacino di risorse su cui puntare è il turismo , attività che attualmente rappresenta la più importante voce economica del paese. Il ventaglio delle offerte argentine spazia dal turismo sportivo e d'avventura, da praticare sulle Ande o nella Pampa, al turismo ecologico e al turismo culturale e d'affari, concentrato nelle città ; maggiori. Esistono inoltre possibilità di investimento per il settore delle attrezzature turistiche e le strutture di ricettività come alberghi e campeggi. Anche per il legno, ci sono prospettive interessanti. Nella regione argentina del Chaco, c'è un'abbondante produzione di legname per la realizzazione di pavimenti e rivestimenti. Alla disponibilità di materia prima, però fa eco una pari carenza di tecnologia e la difficoltà di internazionalizzare l'attività di mercato. Il settore dei biomateriali e dell'uso delle plastiche per scopi diagnostici si è sviluppato con risultati interessanti nella zona di Rosario, dove esistono aziende che già hanno instaurato contatti con partner trentini.

Nei prossimi giorni proseguiranno gli appuntamenti fissati per ampliare i contatti aziendali delle imprese trentine, mentre per la parte istituzionale è prevista la visita dell'assessore Salvatori al neo-eletto governatore del Chaco e un incontro con l'Ambasciatore italiano in Argentina. Il Chaco è da anni la regione argentina verso la quale si sono indirizzate le maggiori attenzioni da parte del nostro governo provinciale, a motivo della presenza di un'importante comunità trentina e per le difficili condizioni sociali ed economiche in cui questo territorio versa. Anche in questo caso il tipo di interventi che la Provincia autonoma di Trento sta realizzando mirano ad azioni di sviluppo integrato, orientate alla crescita economica e sociale nonché alla apertura di rapporti con imprese della nostra provincia, secondo un collaudato e apprezzato modello che coniuga insieme elementi di sviluppo locale e cooperazione internazionale.

Per l'organizzazione dei dettagli riguardanti la logistica e i contenuti della missione è stato possibile contare sull'assistenza offerta dalla rete di contatti che fa capo all'Associazione Trentini nel mondo - la struttura che maggiormente si adopera per mantenere vivo il legame con il Trentino presso gli emigrati in Argentina - dalla Camera di commercio italiana di Buenos Aires, dall'Ice-Istituto per il commercio estero di Buenos Aires, dall'Ambasciata d'Italia, dal Governo argentino, dalle agenzie di promozione e sviluppo locale Pro-Cordoba e Pro-Mendoza. (Inform)


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