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INFORM - N. 234 - 10 dicembre 2003

Scomparso Nazzareno Principessa: spirito battagliero della stampa italiana nel mondo

ROMA - Con questo titolo la News Italia Press ricorda Nazzareno Principessa, morto a Roma all’età di 78 anni. Nato a Poggio Mirteto in provincia di Rieti, Principessa ha svolto i lavori più diversi prima di approdare all'informazione per gli italiani all’estero: sindaco, ferroviere, imprenditore e poi direttore dell'agenzia giornalistica GrTv e cofondatore della News Italia Press.

"Alla scrivania romana di via XX Settembre 49, sede storica di GrTv, con coppola rossa in testa, e il telefono in mano a ridere e scherzare oltreoceano. Me lo ricordo così Nazzareno Principessa", dice Maria Margherita Peracchino, e aggiunge: "E' stata la persona che mi ha portata a occuparmi degli italiani nel mondo e del giornalismo italiano all'estero".

"L’ho conosciuto nella Federazione Mondiale della Stampa Italiana all'Estero (Fmsie), quando faceva parte del consiglio direttivo, abbiamo lavorato insieme, persona eccellente, disponibile aperta; era sempre pronto a battersi per avere una federazione aperta a tutti... Era un amico con cui dialogare dell'emigrazione e di politica; da buon lottatore socialista non si arrendeva mai, a costo di trasformare ogni discussione in una questione di principio": così lo ricorda Gaetano Cario da Buenos Aires.

Da Caracas, Gaetano Bafile sottolinea la passione che Nazzareno metteva nel suo lavoro per informare l'Italia di quanto avveniva nel mondo dell'emigrazione. "Ci lascia un gentiluomo del giornalismo che cercava di diffondere i problemi dell'informazione affrontando senza paura le lotte quotidiane con grande carica, energia e allegria".

Cordoglio viene anche espresso da Domenico De Sossi, presidente della Federazione Unitaria della Stampa Italiana all'Estero: "E' stato un pioniere del settore a cui ha offerto contributi di grande spessore sia dal punto di vista professionale che umano".

Da parte mia, il rimorso di non averlo più rivisto, in questi ultimi anni. Era sempre lui a telefonare, per fare due chiacchiere e per gli auguri. Avevo promesso a Nazzareno che sarei andato a trovarlo, credevo di avere chissà quanto tempo per farlo, ma il tempo non c’è più. (gc-Inform)


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