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INFORM - N. 233 - 9 dicembre 2003

Riunita ad Ancona la Consulta regionale dell’emigrazione

D’Ambrosio: l’impegno della Regione per un esercizio informato del diritto di voto dei marchigiani all’estero

ANCONA - "Con l'esercizio del diritto di voto per gli italiani all'estero si sta vivendo una nuova fase e quasi un patto, ma bisogna che sia un esercizio informato. L'informazione sulla realtà nazionale e soprattutto regionale è essenziale: deve venire prima di tutto, prima di ogni propaganda e voi la dovete esigere". Il Presidente della Giunta regionale delle Marche, Vito D'Ambrosio, si è rivolto con queste parole ai componenti della Consulta regionale dell'emigrazione, convocata ad Ancona per la seconda riunione dell'anno. "Solo così sarà democrazia partecipata - ha aggiunto D'Ambrosio - altrimenti sarebbe un voto ad occhi bendati. Da parte della Regione Marche, il massimo impegno sul fronte dell'informazione per mettervi in condizione di esercitare questo fondamentale diritto nel migliore dei modi possibile, oltre alla gratitudine per la volontà di continuare a mantenere i contatti con la terra marchigiana e ad essere orgogliosi delle radici anche nell'era della globalizzazione".

Alla prima delle due giornate di lavori della Consulta, hanno partecipato numerosi componenti in rappresentanza delle Federazioni e delle Associazioni dei marchigiani all'estero: dall'Argentina al Venezuela, al Canada e da altri Paesi europei. I temi al centro del dibattito, oltre alla presentazione del programma triennale 2004-2006 e del Piano annuale 2004, sono stati l'adeguamento della legge regionale 39/97 in materia di interventi a favore dei marchigiani all'estero e il calendario delle pre-conferenze in preparazione della Conferenza regionale dell'Emigrazione che con molta probabilità si terrà nei primi mesi del 2005.

In apertura dei lavori il presidente della Consulta, Emilio Berionni , parlando del ruolo di Bruno Di Odoardo come componente della Consulta e recentemente scomparso, ha chiesto agli intervenuti un minuto di raccoglimento per ricordarlo. Berionni ha anche sottolineato la necessità che vi sia una concentrazione di volontà e di azioni a favore dei marchigiani all'estero, da far arrivare nelle diverse sedi di organismi istituzionali - come la Conferenza Stato-Regioni - in considerazione anche del ruolo che le Regioni hanno assunto con la riforma del titolo V della Costituzione.

L'assessore regionale ai rapporti con le comunità dei marchigiani all'estero, Lidio Rocchi. ha ribadito la ferma volontà di costruire insieme, con la massima condivisione degli obiettivi e delle proposte che scaturiranno dal dibattito, i programmi regionali per gli interventi. 'Del resto - ha detto - il dialogo con i marchigiani all'estero, il favorire contatti con le nuove generazioni e la valorizzazione dell'associazionismo sono e restano i punti di riferimento delle politiche regionali in questo settore. Concrete dimostrazioni sono state in questo senso la Conferenza regionale dei giovani marchigiani all'estero dell'aprile scorso e la costruzione del sito Internet lemarchenelmondo.info appositamente dedicato. Occorre comunque, dare sempre più incisività ai progetti delle associazioni, vista la scarsità di risorse. Un modo per rendere più efficaci gli interventi e valorizzare le iniziative, potrebbe essere la modifica alla legge regionale nella direzione di individuare nelle Federazioni dei marchigiani all'estero i soggetti interlocutori della Regione, sia per tutelare meglio l'associazionismo propositivo e contenerne la proliferazione ingiustificata, sia per standardizzare la qualità dei progetti da finanziare e delle proposte che provengono dalle singole associazioni.

La proposta di Programma triennale dell'emigrazione 2004-2006 e il Piano annuale 2004 per il quale sono stati stanziati 394 mila euro, sono stati presentati ai membri della Consulta dal dirigente del servizio regionale rapporti con le comunità all'estero, Riccardo Strano. Essenzialmente gli obiettivi dell'azione programmatica regionale si orientano sull'approfondimento della realtà dell'emigrazione attraverso l'incentivazione di convegni e iniziative di studio; la formazione culturale e professionale dei giovani; la realizzazione di un coordinamento reale tra Ente Regione, Associazioni e organismi economici stranieri; il miglioramento della comunicazione attraverso un'informazione costante e mirata; il sostegno agli emigrati rimpatriati in disagiate condizioni economiche; il sostegno agli scambi giovanili; la previsione di un tavolo paritetico dell'assessorato competente e degli altri assessorati per attuare una politica integrata a favore degli emigrati. Il calendario delle pre-conferenze di preparazione alla Conferenza regionale del 2005 proposte nel Piano annuale 2004 prevede quattro incontri: in Europa, in Sud America, in Nord America e in Australia. (Inform)


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