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INFORM - N. 233 - 9 dicembre 2003

Convegno alla Provincia di Roma sul rapporto tra immigrazione, comunicazione e territorio

Uno specifico profilo professionale per la figura del mediatore culturale

ROMA - Si è svolto presso la Provincia di Roma il convegno dal titolo "Immigrazione, comunicazione e territorio", organizzato dalla cooperativa sociale integrata HELP (Handicap Educazione Lavoro Partecipazione). L'Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Roma Claudio Cecchini ha illustrato le nuove strategie, elaborate dall'Amministrazione di Palazzo Valentini, in favore delle comunità immigrate. La Provincia è fortemente impegnata nella formulazione di strategie d'integrazione - ha spiegato l'Assessore -. Dobbiamo avere la consapevolezza che ormai l'immigrazione non è più un fenomeno emergenziale ma rappresenta una componente strutturale della nostra società e della nostra convivenza. Quindi dobbiamo lavorare per favorire tutti i processi, come ad esempio la pianificazione di progetti e la promozione delle iniziative locali del terzo settore, che possano portare ad una positiva integrazione degli immigrati sul nostro territorio. Vogliamo creare - ha proseguito Cecchini passando ad illustrare alcune iniziative concrete - il Consiglio Provinciale degli Immigrati. Una struttura che ci consentirà di avere, per quanto riguarda il contesto della Provincia di Roma, un luogo permanente di confronto e di coinvolgimento con gli stranieri. In questo ambito crediamo inoltre che vada sostenuto anche il voto amministrativo degli immigrati perché attraverso di esso si esprimono i valori della cittadinanza e della partecipazione. Proprio in questi giorni - ha infine sottolineato l'Assessore annunciando l'imminente accorpamento di tutti i servizi provinciali per gli stranieri - stiamo riformando i nostri uffici al fine di creare il Servizio Immigrazione della Provincia di Roma. Un'unica struttura amministrativa che gestirà tutti i nostri interventi in questo ambito, dal settore dell'accoglienza alla formazione professionale, all'inserimento lavorativo".

Il nostro obiettivo - ha detto il presidente della Cooperativa HELP Romano Mazzone - è quello di impostare un nuovo progetto per la formazione di mediatori culturali. Dobbiamo costruire una specifica figura giuridica, un'associazione che dia un profilo di qualità professionale alla figura del mediatore culturale. All'iniziativa farà infatti seguito un progetto sul territorio. La cooperativa - ha precisato Mazzone ricordando l'alta percentuale di disabili e di persone svantaggiate (60-70 per cento) che operano nella struttura - è stata fondata circa sei anni fa con lo scopo di contribuire a colmare i ritardi della società nei confronti della formazione dei disabili. L’attività è iniziata grazie al progetto europeo "Orizon" - ha sottolineato il presidente della cooperativa dopo aver annunciato che nelle giornate del 9 e del 10 gennaio 2004 avrà luogo a Washington una conferenza internazionale per la creazione dell'Organizzazione mondiale dei disabili - che ci ha permesso di organizzare tre segmenti di corso per disabili con problemi psichici, fisici e sensoriali. Con queste iniziative non volevamo dare ai disabili una semplice qualifica ma una concreta possibilità di competere nel mondo del lavoro e sul mercato. Solo in seguito la cooperativa ha cominciato ad occuparsi di immigrati realizzando per essi, tra l’altro, un dettagliato sito in sei lingue (www.immiweb.org) con informazioni di prima necessità e di servizio sulle leggi, sui diritti e sulle istituzioni.

La rappresentante della Regione Lazio, Antonietta Bellisari, ha riferito che sono stati attivati dall’Amministrazione regionale, al fine di informare ed aiutare gli immigrati, appositi centri di servizio e che la nuova legge regionale sull'immigrazione sarà probabilmente approvata nei primi mesi del prossimo anno. E’ inoltre imminente la creazione dell'Osservatorio Regionale per la Multietnicità e l'Integrazione. La Bellisari ha poi auspicato un maggior coordinamento fra le varie iniziative in favore degli immigrati messe in atto dallo Stato e dalle Regioni e un miglioramento dei contatti fra l'Amministrazione regionale e le associazioni degli stranieri. Rapporti che troppo spesso mancano della necessaria continuità.

Dopo la relazione di Enzo A. Becchetti (Cooperativa HELP) che ha annunciato l'imminente organizzazione di un corso di formazione professionale per dodici mediatori culturali, Roberto De Santis dell'Associazione "Progetto Quadri" ha sottolineato la necessità di inserire nell'Albo delle Professioni del CNEL la figura del mediatore culturale. Per il segretario confederale della CISL Renzo Bellini, infine, occorre dare risposte adeguate alle richieste di giustizia provenienti dal mondo delle migrazioni e approfondire le tematiche connesse per poter superare, sin dal contesto scolastico, le paure ed i pregiudizi culturali insiti nella nostra società. (Goffredo Morgia-Inform)


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