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INFORM - N. 232 - 8 dicembre 2003

I Colori del Sacro - La Creazione

Aperta a Padova la Seconda Rassegna Internazionale di illustrazione per l’infanzia

PADOVA - Solo l’arte oltrepassa i limiti della ragione e può parlare all’uomo coinvolgendone i sensi. Per questo può raccontare anche quell’evento assoluto e inimmaginabile che è la Creazione. Artisti di diversi continenti, culture, credi religiosi sono stati invitati dal Museo Diocesano di Padova e dal Messaggero di sant’Antonio a interpretare, in assoluta libertà, la loro idea di Creazione. Le loro opere diversissime tra loro, straripanti di colori, poeticamente tenui o straordinariamente forti, sono esposte dal 6 dicembre 2003 al 14 marzo 2004 a Padova, nella suggestiva ambientazione delle Gallerie del Palazzo Vescovile, nell’ambito della seconda edizione della Rassegna internazionale di illustrazione per l’infanzia «I Colori del Sacro».

La mostra, curata da Andrea Nante e Massimo Maggio, è organizzata in collaborazione con la Fondazione Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia «Štěpán Zavřel» di Sŕrmede.

Chi può dire cosa ci fosse prima dell’Inizio? Una domanda sulla quale si è interrogato nel tempo l’astronomo babilonese, il sapiente indiano, il sacerdote maya, il pastore errante dell’Asia, il filosofo e lo scienziato, tutti spinti dal desiderio di spiegare ciò che accaduto o si è realizzato.

Dai tempi antichi ci derivano, nelle diverse culture e civiltà, vari tentativi di risposta tramandati in altrettante narrazioni. La Genesi, scaturita dal contesto ebraico, è una di queste e, racchiudendo più fonti, ha in sé elementi letterari molto antichi che consentono paralleli con altre tradizioni religiose e culturali. Tutte le culture hanno simili racconti dell’inizio e tutti sono accomunati dal medesimo afflato mistico, dallo stupore dell’indicibile e dalla necessità di proporre spiegazioni.

Descrivendo la loro Creazione, gli illustratori hanno scelto spunti e modalità diversissime. Curiosa è la necessità che molti hanno avvertito di abbandonare il solito foglio bianco per scegliere di realizzare le loro illustrazioni su materiali inconsueti: dai collages di tessuti, alla carta da pacchi e soprattutto agli elementi vegetali.

Alla raffinata interpretazione che dei temi biblici danno Emanuele Luzzati o Štěpán Zavřel, fanno da contrappunto interpretazioni come quella di Roger Mello dove l’uomo appare al centro di un cosmo dai colori caldi e dalle forme giocose, o l’eden dalle tonalitŕ delicate e dalle linee semplici di un’altra artista brasiliana, Melena Alexandrino. Piet Grobler (Sud Africa) propone in sette delicatissimi acquerelli gli altrettanti giorni del racconto della Creazione. Mentre la spagnola Elisa Arguilé interpreta la creazione nella cultura maya, Marilda Castanha preferisce misurarsi con i miti indiani. Lo spagnolo Jesus Gaban traduce in colori il mito taino delle Antille e l’iraniana Sara Iravani si cimenta con il racconto di Zarathustra e Octavia Monaco si rifà alle tradizioni degli indiani Huron del nord America. Ma vi sono anche artisti che hanno scelto di rappresentare la Creazione riconducendosi al francescano e universale Cantico delle Creature.

Il catalogo, edito dalle Edizioni Messaggero Padova, contiene anche degli originali contributi sul tema della Creazione. Dopo le testimonianze di esponenti delle tre religioni monoteiste, Cristianesimo, Ebraismo ed Islam, si passa a come la scienza risponde al tema della Creazione (Leopoldo Benacchio dell'Istituto Nazionale di Astrofisica) per arrivare alle risposte della filosofia (Massimo Cacciari) o della poesia (Alda Merini). Sui diversi racconti dell'Inizio intervengono Renata Pisu (Cina e Giappone), Kuki Gallmann (Africa), Marcello Barros (America Latina). Infine critici d'arte e artisti forniscono il loro apporto circa le rappresentazioni della Creazione nell'arte.

Nella sezione monografica incentrata sul tema della Creazione, la Seconda Rassegna «I colori del Sacro» propone un'ampia carrellata di opere, naturalmente a tema sacro, pubblicate negli ultimi due anni nel settore dell’illustrazione per ragazzi. A essere esposte sono, naturalmente, le tavole originali realizzate dagli artisti con accanto i libri pubblicati nei diversi Paesi. A giudicare da questo osservatorio, pare evidente come l’editoria internazionale sia da sempre interessata ai temi del sacro.

Inoltre, gli organizzatori propongono un intenso programma di attività didattiche per bambini e ragazzi (anche con l’aiuto di materiali didattici creati per l’occasione), oltre alle tradizionali visite guidate. L’obiettivo è quello di stimolare nei bambini e nei ragazzi il desiderio di porsi domande e, nello stesso tempo, di aprirsi alla ricchezza e diversità di risposte che contraddistinguono le varie culture dei popoli.

La mostra, dopo l’esposizione padovana, inizierà un'itineranza che la porterà in decine di città italiane ed europee ed è significativo che ciò avvenga sulla scia del tour nel mondo, appena concluso, delle opere esposte nella precedente edizione. (Inform)


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