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INFORM - N. 232 - 8 dicembre 2003

Alla presenza del Presidente della Camera Casini e del Ministro Frattini è nato a Trento il centro dell’Ocse, prima sede del genere fuori Parigi

TRENTO - È stato il giorno del Trentino, di quel Trentino che crede nella sua vocazione internazionale e che mette volentieri a disposizione la sua esperienza, le sue competenze, la sua Autonomia speciale al resto del mondo. E’ stato inaugurato solennemente a Trento un centro Leed-Ocse - Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - che realizzerà iniziative di sviluppo locale, con particolare riferimento ai paesi dell’Europa centro orientale. "Questo Centro - ha detto il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, presente all’inaugurazione - è il primo del suo genere che l’Ocse apre lontano dalla sua sede centrale di Parigi. Questa quindi non è un’iniziativa ordinaria: Trento in questo modo diventerà la porta naturale dell’Organizzazione verso l’Europa centro-orientale e sud-orientale, conformemente alla vocazione storica e geografica di questo territorio". Frattini ha aggiunto che l’Italia crede che le autonomie territoriali siano un valore, "tant’è che vogliamo inserire un riferimento ad esse nella nuova Costituzione europea". Un’affermazione importante, anche alla luce della recente polemica che sta contrapponendo alcuni parlamentari della maggioranza alle Province autonome di Trento e Bolzano oltre che alla Valle d’Aosta, accusate di godere di un trattamento privilegiato rispetto al resto delle Regioni d’Italia

Parole di elogio al "modello Trentino" sono venute inoltre dal Presidente della Camera dei Deputati Pier Ferdinando Casini: "Trento - ha detto - è un luogo che riassume al meglio la doppia vocazione del nostro Paese: al dialogo verso i Paesi dell’Europa centro-orientale e all’affermazione di un modello di sviluppo locale italiano. Qui, come in altre regioni italiane, si è sperimentata quella alleanza fra buon governo, impresa e cooperazione sociale che ha costituito un fondamentale fattore di coesione e sviluppo. Credo quindi - ha concluso Casini - che partire da Trento per concorrere a riunificare l’Europa attraverso lo sviluppo locale sia un’idea assai buona, frutto di grande intelligenza nell’analisi della vocazione territoriale di questa città".(m.p.-Inform)


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