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INFORM - N. 232 - 8 dicembre 2003

I missionari italiani in Argentina s’incontrano dal 9 al 12 dicembre

buenos aires – Le due Conferenze Episcopali Italiana e Argentina hanno organizzato dal 9 al 12 dicembre un incontro per tutti gli operatori ed operatrici italiani che lavorano in Argentina. Motore della manifestazione è l’Ufficio Nazionale per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese. Il Direttore Mons. Andreozzi e don Pellegrini con scadenza biennale attivano questi raduni per conoscere, incontrare ed incoraggiare i missionari, le suore ed i laici italiani che operano in missione fuori d’Italia. Un appuntamento che è molto gradito dai missionari, sacerdoti, suore e laici italiani missionari che sentono vicina la propria Chiesa di provenienza con la quale attraverso parrocchie, gruppi missionari, amici e sodalizi mantengono rapporti di sostegno molto stretti. Partendo dalla situazione locale ci si interroga sul come annunciare il Vangelo in un mondo che cambia. I vescovi interverranno con le relazioni e soprattutto sarà favorito un dialogo ed uno scambio di conoscenze prezioso e amichevole.

Interverranno Don Flavio Saleri del CUM di Verona, Mons. Carmelo Giaquinta, Arcivescovo di Resistencia e Presidente della Commisione Episcopale di Pastorale sociale, Mons. Jorge Eduardo Lozzano, Vescovo ausiliare di Buenos Aires e Mons. Andrea Magione arcivescovo di Crotone e Segretario della Commissione Episcopale CEI per l’evangelizzazione dei Popoli e la Cooperazione tra le chiese. Mons. Adriano Bernardini, Nunzio Apostolico ed il Presidente della Conferenza Episcopale Argentina, Mons. Eduardo Vicente Miràs, arcivescovo di Rosario presiederanno le celebrazioni eucaristiche.

Molti missionari e suore lavorano nelle scuole, nelle parrocchie locali, in servizi comunitari, e a sostegno delle comunità più povere. Molti di questi operatori, provenienti da tutta Italia sono a servizio di comunità molto distanti ed isolate. Il 57% della popolazione argentina è di origine italiana e gli oltre 700 mila italiani con passaporto sono soprattutto concentrati in alcune zone della nazione argentina. La crisi economica ha rimosso memorie ed appartenenze italiche sopite. La procedura per essere dichiarati cittadini italiani si è ingolfata di migliaia di domande producendo una coda di attesa lunga diversi anni. Anche Migrantes farà un intervento con una nota sugli Italo-argentini "emigrati" in Italia e sull’associazionismo italiano in Argentina. (Migranti press/Inform)


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