* INFORM *

INFORM - N. 231 - 5 dicembre 2003

L’Aitef-Aitae in Australia

SYDNEY - Presso la sede sociale dell’Associazione napoletana di Sydney ed il ragusano Ibleo Social Club di Melbourne, davanti a pubblici numerosi e partecipi, hanno avuto luogo due incontri con i connazionali d’Australia, promossi dall’AITEF-AITAE. Sui temi in discussione - "dialogo aperto sui contenuti delle tematiche migratorie" e "Sicilianità, cultura, imprenditorialità, emigrazione"- hanno relazionato il segretario generale dell’AITEF Giovanni Allegra e Giovanni Ortu (CGIE).

Ortu ha preliminarmente ricordato i contenuti dei documenti adottati dall’AITEF australiana e pubblicati dalla stampa in Australia ed in Italia dalla fine degli anni ‘70 in poi, in tema di rimesse, sicurezza sociale, doppia imposizione, scuola lingua e cultura, multicultularismo, cittadinanza, esercizio del diritto di voto, informazione, interscambio commerciale e cooperazione industriale tra Italia ed Australia.

Queste tematiche - ha affermato Ortu dando lettura dei titoli di svariate pubblicazioni italiane e australiane - hanno ripetutamente formato oggetto di iniziative, azioni e proposte dell’AITEF: di esse, talune hanno avuto risposta , mentre tal’altre attendono soluzione. Queste ultime, ha precisato Ortu, sono rappresentate dalla mancata unificazione dei dati relativi all’anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero; dalla omessa approvazione delle norme attuative della legge sull’esercizio del diritto di voto per il rinnovo dei Comites ; dalla mancata espunzione delle norme che tuttora sanciscono le illegittime discriminazioni tra cittadini in tema di previdenza ed assistenza; dalla mancata approvazione delle leggi di riforma del CGIE, degli Istituti di Cultura e, soprattutto, della Legge 153/71 sugli interventi scolastici per i figli degli italiani all’estero; della colpevole omissione di richiedere i pareri obbligatori sulle materie elencate dalla legge istitutiva del CGIE. Manchevolezze ed omissioni che l’AITEF - insieme alle altre Associazioni nazionali di emigrazione ed alle altre forze sociali - è impegnata a riproporre in sede politico-parlamentare ed a sollecitarne la rimozione.

La relazione di Allegra, invece, è stata incentrata sul ruolo culturale e imprenditoriale della Sicilia nel contesto italiano ed europeo; sulla insostituibile funzione della contestata efficienza della Consulta Regionale dell’Emigrazione; sulle necessità di valorizzare al massimo le indubbia qualità capacità dei giovani siciliani; sulla opportunità di utilizzare la lunga e sofferta esperienza di siciliani nel mondo anche attraverso il riconoscimento del loro diritto all’esercizio del diritto di voto ed alla loro rappresentanza in ambito regionale. Ai moltissimi indirizzi di saluto, hanno fatto seguito un ricc0 e a tratti appassionato dibattito e le puntuali risposte di Ortu ed Allegra. (Inform)


Vai a: