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INFORM - N. 230 - 4 dicembre 2003

"Fai la cosa giusta!" Al Palasport di Firenze VII edizione del Meeting sui diritti umani. Il 10 dicembre quest’anno si parlerà di salute

firenze - E' il diritto primario, quello senza il quale anche gli altri diritti perdono di senso. E' il diritto alla salute, troppo spesso dato per scontato, troppo spesso ignorato e calpestato nei paesi del Sud del mondo come in quelli dell'Occidente industrializzato. E' un problema che si pone, oggi più che mai, al centro dell'attenzione. Ed è un problema di dimensioni planetarie, che nessuno può permettersi di ignorare, come dimostrano emergenze mondiali come l'Aids, i feriti civili nelle centinaia di conflitti disseminati ai quattro angoli del pianeta, il dilagare della Sars. Per parlare di tutto questo la Regione Toscana ha deciso di dedicare quest'anno la settima edizione del meeting sui diritti umani "Fai la cosa giusta" a "I Colori della Salute", questo il titolo della giornata di studio, discussione e approfondimento che come sempre coinvolgerà migliaia di studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione.

L'incontro si terrà il 10 dicembre al Palasport di Firenze e vedrà confrontarsi studiosi, medici, farmacologi, amministratori, operatori e volontari della cooperazione internazionale. A condurre il dibattito sarà Gad Lerner. Saranno però gli studenti i veri protagonisti dell'intensa mattinata che si aprirà con il benvenuto del presidente della Regione Claudio Martini, cui seguiranno i saluti del presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini e del sindaco di Firenze Leonardo Domenici.

L'Europa e la salute, ambiente e attese di vita: sarà questo il primo tema di cui parlerà il responsabile per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità Erio Ziglio. Un tema concreto, che tocca da vicino la vita di ciascuno di noi. Dall'Europa, dove l'attesa di vita si aggira attorno agli ottanta anni, lo sguardo si allarga al resto del mondo, mettendo a fuoco situazioni nelle quali malattie e denutrizione, insieme alla carenza di medicinali e tecnologie medicali, falcidiano le speranze di vita per intere popolazioni che possono contare, spesso, su un'attesa di vita di appena 40 anni. Un'ingiustizia palpabile, che rende urgente e meritorio il lavoro di organizzazioni come Medici senza frontiere o Emergency, presenti rispettivamente con il direttore per l'Italia Enrico Davoli e con il medico milanese Marco Garatti.

Il problema dei farmaci negati sarà oggetto di un intervento di Gianni Tognoni dell'Istituto Mario Negri, mentre il tema della salute nei paesi dilaniati dalla guerra sarà affrontato da un rappresentante della Fondazione Mandela, dalla direttrice dell'Osservatorio italiano della salute nel mondo Nicoletta Dentico.

Israele e Palestina per una volta uniti dall'obiettivo della cura dei bambini malati, un progetto di cui parleranno Dany Shanit direttore della sezione medica del centro Peres di Tel Aviv e da Awar Dudin, direttore pediatrico dell'Augusta Victoria Hospital dell'Al Quds University. Seguirà la testimoninanza dei familiari delle vittime israeliane e palestinesi riuniti nell'associazione Parents' Circle. Oltre ai progetti portati avanti dall'Azienda ospedaliera di Pisa, dall'Ospedale pediatrico Apuano e dall'Azienda Meyer, il tema della cooperazione verrà concretamente trattato grazie alla testimonianza di Antonella Cappè, una dottoressa toscana in Sud Africa. Toccherà al religioso padre Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, affrontare l'aspetto della vita fra salute e salvezza, mentre Luis Pacifico Fichamba farà il punto sul progetto, portato avanti in Ecuador dalla comunità del Rio Pitzambitze. Per informazioni: www.primapaginatoscana.it. (bc-Inform)


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