* INFORM *

INFORM - N. 229 - 3 dicembre 2003

Per l’USS (Unione Siciliani in Svizzera) "l’Assessorato Regionale all’Emigrazione cambia nome, ma i vizi restano"

ZURIGO - L’Assessore Regionale Raffaele Stancanelli, nel corso di un incontro avuto con la comunità siciliana di Johannesburg, accogliendo la proposta della "Associazione Siciliani nel Mondo Sud Africa", ha promesso che l’Assessorato Regionale del Lavoro, della Previdenza sociale, della Formazione professionale e dell’Emigrazione si chiamerà presto "Assessorato del Lavoro e dei Siciliani all’estero".

Con questo cambiamento di nome – afferma in un comunicato l’USS, Unione Siciliani in Svizzera - Stancanelli non fa altro che prendere in giro tutta quanta l’emigrazione siciliana, anche coloro che lo hanno applaudito a seguito di questa promessa. L’assessore, invece, avrebbe dovuto, ad esempio, prendere posizione sul fatto che: 1) la Consulta Regionale dell’emigrazione non viene più convocata da oltre 3 anni (la legge prevede 3 riunioni l’anno); 2) l’ultima Conferenza dell’Emigrazione si è svolta nel lontano 1992 (la legge ne prevede una, ogni due anni); 3) alcune voci di bilancio per onorare la legge 55/80 in favore degli emigrati (o come egli preferisce: dei Siciliani nel Mondo) sono state azzerate; 4) un disegno di legge governativo per vitalizzare i rapporti socio-culturali-commerciali tra emigrati e Sicilia (e favorire, tra l’altro, la creazione di posti di lavoro in Sicilia), giace da più di un anno in qualche cassetto della sua scrivania.

Inoltre, per quanto riguarda la Comunità siciliana in Svizzera, sembra sia caduta nel dimenticatoio, la proposta, fatta all’assessore Stancanelli dalla USS, per istituire "Casa Sicilia" in Svizzera. Questa struttura, gestita dalle seconde e terze generazioni, garantirebbe una continua e professionale promozione del "made in Sicily" in Svizzera.

Al IV Congresso dell’Unione dei Siciliani in Svizzera (USS), nel maggio del 2002, l’on. Stancanelli aveva promesso più che un semplice cambiamento di nome. Egli si era personalmente impegnato a presentare il disegno di legge al Parlamento siciliano e a far istituire "Casa Sicilia" in Svizzera. Entrambe le promesse - conclude l’Unione Siciliani in Svizzera - sono, ovviamente, più impegnative di quella, molto virtuale, di cambiare il nome all’assessorato da lui retto. (Inform)


Vai a: