* INFORM *

INFORM - N. 229 - 3 dicembre 2003

Conferenza all’IILA su "L’America Latina di Lula e Kirchner"

Fassino: "un ruolo di primo piano per l’Italia che vanta consistenti comunità - Baccini: "priorità all’America Latina nella politica estera italiana"

ROMA - Ha parlato degli italiani all'estero Piero Fassino all'Istituto Italo Latino Americano, al termine del conferenza su "L'America di Lula e Kirchner: quali nuove domande per l'Italia e l'Europa", cui il Segretario dei Ds ha preso parte con il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini per esporre le sue impressioni sul viaggio recentemente compiuto in Brasile, Argentina ed Uruguay.

"In America Latina - ha detto Fassino rispondendo alle nostre domande - ho incontrato, oltre ad esponenti politici, governativi e parlamentari, anche le comunità italiane che in questi Paesi sono molto numerose. Il 40 per cento della popolazione uruguayana ha infatti ascendenze italiane. Una presenza che si attesta al 33 per cento in Argentina, al 30 per cento in Brasile ed al 25 per cento in Venezuela. In America Latina vi sono grandi opportunità per il nostro Paese che affonda le radici nella storia di questo continente. Le comunità italiane rappresentano infatti una risorsa ed un ponte straordinario per la creazione di rapporti e relazioni che l’Italia deve essere capace di utilizzare al meglio".

"Per quanto concerne la questione del voto - ha proseguito Fassino affrontando il problema dell'informazione elettorale per le nostre collettività - ho trovato le comunità italiane pronte e attente. Credo che l'esercizio del voto sia un'occasione straordinaria per instaurare relazioni più intense tra le comunità ed il nostro Paese. Naturalmente bisognerà creare le condizioni ottimali per fare in modo che i nostri connazionali che voteranno abbiano migliori, corrette, tempestive ed aggiornate informazioni sul nostro Paese. Questo compito spetterà sia ad ogni forza politica italiana, al governo ed alle nostre istituzioni"

"Sul fronte della finanziaria - ha infine annunciato il Segretario dei DS - abbiamo proposto numerosi emendamenti volti sia al sostegno delle fasce più deboli delle nostre comunità colpite dalla crisi sociale dell'America Latina, sia al rafforzamento delle risorse per l’insegnamento della lingua italiana all’estero, per le attività culturali e le relazioni tra le nostre comunità e l’Italia. Abbiamo inoltre presentato un emendamento molto importante che, in caso di approvazione, consentirebbe allo Stato italiano di integrare nel proprio patrimonio e demanio anche beni che appartengono alla storia italiana delle comunità all’estero. Penso ad esempio allo straordinario edificio dell’Ospedale di Montevideo, agli Istituti di Cultura ed alle scuole italiane nel mondo. Un patrimonio dell’emigrazione italiana che spesso si trova in cattive condizioni di mantenimento e che attraverso il nostro emendamento potrebbe invece essere rilanciato per un utilizzo sociale e culturale di grande rilievo".

Le "esternazioni" di Fassino sono giunte dopo un lungo intervento nel corso del quale il Segretario dei Ds aveva sottolineato come a tutt'oggi i mezzi d'informazione italiani trascurino e non diano abbastanza spazio alla nuova e dinamica realtà dell'America Latina. Un contesto in piena evoluzione che appare caratterizzato dal declino di un'intera classe dirigente, promotrice di fallimentari teoremi neoliberisti, e dall'avvio di un nuova fase, finalizzata al definitivo superamento della crisi politica, economica e sociale, in cui per la prima volta la sinistra democratica avrà nelle mani il futuro dell'intero continente latino americano. Un nuovo cammino che i leader del continente cercheranno di affrontare sia con il rilancio della sinergia crescita economica - sviluppo sociale, sia attraverso la promozione di una politica globale del continente che rafforzi il ruolo ed il progetto di integrazione del Mercosur. Fassino, nell'auspicare una diversa globalizzazione che dia maggiore voce e più spazio alle esigenze dei Paesi emergenti ed in via di sviluppo, ha poi sottolineato la necessità della creazione di un rapporto commerciale privilegiato tra l'Unione Europea ed i Paesi dell'America Latina.

Un colloquio aperto e trasparente in cui l'Italia, una Nazione che vanta nel contenente consistenti comunità ed una capillare presenza imprenditoriale, dovrà svolgere un ruolo di primo piano ed assumere prioritarie iniziative di politica estera. Dopo aver auspicato un fattivo intervento delle Internazionali Socialiste e Democristiane volto al rafforzamento dei legami fra U.E. e America Latina, il Segretario dei Democratici di Sinistra ha annunciato sia l'organizzazione, per il 2004, di un grande convegno sui rapporti della Comunità Europea con il Sud America, sia l'attivazione di concrete iniziative di solidarietà. Specifici programmi di sostegno, già promossi con successo dai Ds per i niños argentini, che cercheranno di aiutare i tanti bambini dell'America Latina che vivono in condizione di estremo disagio. Per quanto concerne infine la questione dei risparmiatori italiani che attendono il rimborso dei loro investimenti dal Governo argentino, Fassino ha invece sostenuto la necessità, al fine di favorire la rapida restituzione del debito, di un ulteriore sforzo della cooperazione italiana che faciliti la ripresa dell'economia argentina.

Dopo il breve intervento del Presidente dell'IILA José Goñi volto ad evidenziare l'importanza di questi dibattiti che permettono di acquisire, approfondire e confrontare informazioni di assoluto rilievo sulla realtà dell'America Latina, ha preso la parola il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini che ha sottolineato l'estrema rilevanza e la priorità dell'America Latina nelle direttrici della politica estera italiana. Nel corso degli ultimi due anni, per cercare di combattere la grave crisi economica del continente Sud Americano, il Governo italiano ha infatti attivato sia misure di contenimento, come ad esempio la riduzione o l'azzeramento del debito pubblico di alcuni Paesi (Perù, Bolivia), sia iniziative di sostegno in favore del sistema imprenditoriale (circa 100 milioni di euro). In questo ambito è stato inoltre creato dal Governo, presso la Banca Interamericana di Sviluppo (BID), uno specifico fondo, dedicato a Don Sturzo, per il sostegno delle piccole imprese a conduzione familiare. Un'azione complessiva, quella italiana, che ha permesso promuovere, nella foresta amazzonica del Brasile, anche un progetto di ricerca sulla biodiversità.

il Sottosegretario Baccini ha poi sottolineato l'importanza del rafforzamento del Mercosur, un passo avanti verso una nuova ipotesi di concorrenza che creerà le condizioni per l'apertura dei mercati agricoli, e la necessità di non promuovere ragionamenti ideologici sul difficile momento di transizione dell'America Latina. Un realtà in evoluzione, caratterizzata da esigenze politiche e culturali, che porterà alla formazione di un nuova classe politica. (Goffredo Morgia-Inform)


Vai a: