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INFORM - N. 228 - 2 dicembre 2003

Anche il Paraná vuole l’italiano a scuola

CURITIBA - Il 25 novembre è stato firmato tra il Consolato Generale d’Italia di Curitiba, il Centro di Cultura Italiana PR/SC (CCI PR/SC) e la Segreteria dell’Educazione dello Stato del Paraná, il Protocollo esecutivo di attuazione per i primi due anni di quanto stabilito nella Convenzione di Cooperazione Tecnica quadriennale firmata tra lo Stato del Paraná e la Repubblica Italiana il 23 giugno scorso, concernente il ritorno dell’insegnamento della lingua italiana nelle scuole pubbliche dello Stato brasiliano (è il secondo Stato, dopo quello di Santa Catarina).

Questi gli impegni assunti con l’Atto siglato il 25 novembre. La Segreteria dell’Educazione si è impegnata ad includere l’insegnamento dell’italiano nel curriculum scolastico degli alunni della rete pubblica statale; a dare vita al Progetto Paraná (programma pedagogico in collaborazione con università brasiliane e italiane per preparare un certo numero di docenti all’insegnamento della lingua); a seguire e valutare i progressi fatti dall’applicazione di suddetto Progetto; a preparare relazioni semestrali da inviare al Consolato ed al CCI PR/SC sull’andamento del Progetto stesso; a realizzare riunioni con le università coinvolte; ad indicare gli insegnanti della rete pubblica partecipanti al progetto;

Dal canto suo, il CCI PR/SC si è impegnato a cercare e gestire i fondi necessari al progetto; a fornire il materiale didattico ed umano necessario per la formazione dei futuri insegnanti della lingua; a favorire l’organizzazione di seminari e convegni con la partecipazione di università italiane; a presentare relazioni semestrali sull’andamento e la gestione dei corsi;

Infine, il Consolato d’Italia in Curitiba dovrà fornire assistenza e controllo all’applicazione del Progetto Paraná ed elaborare una relazione semestrale sull’andamento del progetto stesso.

I fondi destinati al progetto saranno utilizzati per: l’organizzazione dei corsi di abilitazione dei futuri professori di lingua italiana, con i relativi materiali didattici (inizialmente 100 professori), l’organizzazione di seminari e convegni inerenti le scienze pedagogiche e tutte le attività necessarie allo scopo.

Dopo il ritorno della lingua italiana nelle scuole dello Stato di Santa Catarina, sempre grazie al CCI PR/SC e più specificatamente all’impegno del suo ex Presidente Luigi Barindelli, anche il Paraná dà questa grande opportunità di crescita ai suoi figli più giovani. Opportunità di arricchimento culturale, di maggiori prospettive di lavoro, di auto stima.

Fino ad oggi, in Paraná, gli unici accordi per la presenza dell’italiano nelle scuole pubbliche erano quelli siglati nelle scuole comunali di alcuni municipi paranaensi. Nel 1938, in Brasile, erano presenti oltre 400 scuole italiane ed uno dei punti fondamentali dell’impegno che si è assunto. Luigi Barindelli (CGIE) è proprio questo, il ritorno dell’italiano nel curriculum scolastico dei giovani brasiliani. Adesso occorre uscire dal Consolato di Curitiba e continuare a promuovere l’italiano nel resto del Paese. (Inform)


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