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INFORM - N. 228 - 2 dicembre 2003

Costalli (Mcl): i fatti di Milano meritano dura condanna e non giovano alla credibilità del mondo sindacale

ROMA - "Quanto accaduto ieri a Milano merita la ferma condanna di tutto il mondo civile e anche quella dei lavoratori italiani che ogni giorno si impegnano con fatica per tenere alta l’immagine del Paese", così il presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl), Carlo Costalli, ha commentato lo sciopero selvaggio che ieri ha paralizzato l’intera città di Milano, provocando l’ira dei milioni di cittadini bloccati nel caos. "D’altra parte - ha proseguito Costalli - è evidente che questi fatti siano la logica conseguenza di un generalizzato clima di scontro sociale che ormai da anni inquina la nostra vita politica e sindacale. Quanto accaduto dovrebbe far riflettere un po’ tutti, e in primis i sindacati stessi, la cui immagine e credibilità presso i cittadini certo non ne escono rafforzate".

"E’ ora di finirla con le polemiche - ha concluso il leader del Mcl -: il nostro Paese, tantopiù in un momento delicato come questo, sia per le ben note vicende internazionali sia per il ruolo di guida che gli compete in Europa, ha bisogno che tutti abbassino i toni e tornino a ragionare per far emergere una nuova cultura del dialogo e dell’umanità". (Inform)


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