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INFORM - N. 226 - 28 novembre 2003

Italiani all’estero: problemi socio-previdenziali ancora irrisolti

Dino Nardi (CGIE): " la lista della spesa "

ZURIGO - La scorsa settimana si è tenuta a Roma l’assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE). Nell’occasione, come di consueto, si sono riunite anche le Commissioni di lavoro e tra queste anche la II Commissione "Sicurezza e Tutela Sociale" che, essendo giunti ormai a fine legislatura, ha ritenuto opportuno stilare un bilancio del lavoro svolto in questi anni verificando le richieste poste attraverso documenti ed ordini del giorno ai Governi e ai Parlamenti che si sono succeduti e, non di meno, anche agli istituti previdenziali e che attendono ancora una soluzione.

Il lavoro è stato fatto accorpando le richieste per gruppi omogenei. Ecco il quadro che ne è scaturito.

1. Problematiche previdenziali, assistenziali e socio-sanitarie

- Assegno sociale per i cittadini italiani anziani residenti in Stati extra Unione Europea;

- Revisione della Legge 407/1990 (garanzia dell’integrazione al trattamento minimo qualora la somma del pro-rata della pensione estera e di quello della pensione italiana dovesse risultare inferiore al minimo);

- Revisione del sistema di calcolo delle pensioni in regime di convenzioni internazionali affinché i vecchi salari siano effettivamente rivalutati;

- Assistenza sanitaria all’estero per i cittadini indigenti iscritti all’AIRE e residenti in Paesi privi di una sufficiente tutela sociale, nonché estensione a dodici mesi dell’attuale copertura a carattere d’urgenza, oggi, limitata a 90 giorni nel corso dell’anno solare;

- Per la Svizzera proroga del così detto "trasferimento virtuale" della contribuzione svizzera oltre il prossimo 31 dicembre e cioè al 31 dicembre 2005;

- Per la Repubblica di S. Marino la richiesta di rispettare l’uguaglianza dei diritti per i lavoratori frontalieri italiani, in particolare per quanto riguarda la tipologia dei contratti di lavoro.

2. Solidarietà sociale

- Fondo di solidarietà sociale finanziato da istituzioni centrali e locali.

A questo proposito il Fondo Unico di Solidarietà, benché già costituito, sia pure per la sola Argentina, tarda comunque ad essere operativo con tutte le conseguenze che ne derivano per coloro che ne potrebbero trarre un minimo di sollievo economico.

3. Convenzioni

Convenzioni Internazionali

- Reinserimento dei rappresentanti del CGIE e dei Patronati nelle Commissioni miste di sicurezza sociale per la trattazione delle convenzioni internazionali;

- Ratifica definitiva da parte dello Stato italiano delle Convenzioni di sicurezza sociale ancora in trattazione (per esempio quella del Marocco) e revisione/aggiornamento di quelle già esistenti (per esempio, Argentina, Uruguay, Principato di Monaco);

- Stipula di nuove convenzioni di sicurezza sociale per garantire i nuovi flussi migratori, riconoscendo la parità di trattamento ai lavoratori immigrati come già fu e viene richiesto per i nostri lavoratori emigrati nei Paesi di loro accoglienza;

Tutela e assistenza

- Stipula della convenzione tra gli Istituti di Patronato ed il Ministero degli Affari Esteri già prevista dall’articolo 11 della Legge n.152 del 30 marzo 2001.

4. Azioni di coordinamento

- Coordinamento Stato-Regioni-Associazioni nel campo degli interventi sociali;

- Tavolo sociale permanente CGIE-MAE-Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali-INPS- Ministero delle Finanze;

- Ripristino dell’Unità di consulenza per la sicurezza sociale presso la Direzione Generale dell’Emigrazione ed Assistenza Sociale (DGEAS), oggi Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e per le Politiche Migratorie (DGIEPM), del Ministero degli Affari Esteri (MAE);

- Piena esecuzione da parte degli istituti previdenziali ed assicurativi italiani delle sentenze della Corte di Giustizia Europa.

5. Fisco

- Estensione di riconoscimenti di "prima casa" e relative facilitazioni fiscali (IRPEF, ICI, TARSU) per l’abitazione in Italia degli iscritti all’AIRE;

- Revisione di alcune Convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni fiscali e in particolare quelle con il Brasile ed il Canada.

- Per il Principato di Monaco e San Marino necessita evitare la doppia imposizione fiscale per i lavoratori frontalieri italiani nella Repubblica di S. Marino e nel Principato di Monaco.

Varie

- Per i passaporti, mentre è stata finalmente accolta la richiesta di estenderne la validità a 10 anni, resta ancora irrisolta quella per la esenzione della tassa di bollo per gli iscritti all’AIRE.

A riguardo del settore Rapporti e Convenzioni Internazionali dell’INPS, che si occupa specificatamente delle prestazioni pensionistiche degli emigrati, la commissione ne ha più volte denunciato il progressivo depotenziamento; oggi, nell’apprezzare l’avvenuta ristrutturazione del settore, la Commissione ne chiede, altresì, un adeguato potenziamento.

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Ecco questa è la situazione in cui si trovano oggi le comunità italiane all’estero e, come si può constatare, nell’ambito dei diritti di tutela e di sicurezza sociale, i problemi irrisolti che questa Commissione ed il CGIE lasciano in eredità al futuro Consiglio sono indubbiamente tanti e dovranno essere ripresi immediatamente dal prossimo CGIE per ottenerne una soluzione positiva.

Come commentare questa situazione? Personalmente ritengo che si possa commentare ottimamente con questo aneddoto "a Mosca ai tempi di Eltsin, quando anche in Russia le televisioni poterono cominciare a fare liberamente il loro lavoro, un giornalista domandò cosa ne pensasse della nuova situazione politica ed economica della Russia ad una anziana signora, che se ne in piedi in una lunga fila per arrivare a poter comprare un po’ di pane, tenendo per mano la piccola nipotina. L’anziana signora, alla domanda del giornalista della RAI, con sguardo triste, rispose "Cosa vuole che le dica… quando ero piccola come mia nipote, mia nonna, anche a quel tempo, era costretta a fare la fila per poter comperare il pane e portava con sé me bambina. Come vede passano gli anni, i decenni, e niente cambia!" . (Dino Nardi*-Inform)

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* Responsabile ITAL-UIL Svizzera e e Presidente Commissione Sicurezza e Tutela Sociale del CGIE


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