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INFORM - N. 226 - 28 novembre 2003

A Napoli il 2-3 dicembre la Conferenza euro-mediterranea

Frattini: il Mediterraneo può essere teatro di un grande incontro tra i popoli

ROMA - In un articolo apparso su "Il Mattino" di Napoli il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini pone in rilievo che dopo il il "conclave" sulla Conferenza intergovernativa, il 2 e 3 dicembre Napoli ospiterà un grande momento di dialogo, la Conferenza euro-mediterranea, uno degli appuntamenti più rilevanti del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea. Per scrivere la Costituzione della nuova Europa - rileva Frattini - l’Italia è fortemente impegnata nell’evitare compromessi al ribasso; vogliamo soluzioni che si rivelino all’altezza sia di quel confronto democratico, aperto e trasparente, svoltosi nell’ambito della Convenzione, sia degli ideali che hanno attraversato la nostra storia e contribuito a disegnare il nostro futuro. E questo accadrà se davvero l’interesse dell’Europa sarà, come io auspico, prevalente su quello dei singoli Stati. In uno scenario internazionale instabile e lacerato dalla minaccia terroristica, l’Unione europea può e deve diventare un effettivo fattore di stabilità e prosperità. E la sua capacità di dialogo e scambio con i vicini diventa sempre più importante: In questa occasione, l’Italia dovrà contribuire ad un forte rilancio della relazione tra la sponda settentrionale e quella meridionale del Mediterraneo. Intendiamo coinvolgere le società civili dei paesi che vi si affacciano, con almeno tre iniziative concrete.

Contiamo infatti - spiega iFrattini - di varare una Fondazione euro-mediterranea per il dialogo tra le culture e le civiltà: un importante e prezioso strumento di reciproca conoscenza. Dimostreremo che il Mediterraneo può essere teatro di un grande incontro tra i popoli. Assisteremo poi alla nascita dell’assemblea parlamentare euro-mediterranea, che dovrà arricchire il contatto tra gli stati di una dimensione nuova, quella della partecipazione diretta dei rappresentanti eletti dal popolo. E intendiamo infine rendere più agevoli gli investimenti del settore privato – in particolare delle piccole e medie imprese – nei paesi della sponda Sud del Mediterraneo, ridefinendo il ruolo del Fondo Euromediterraneo di investimento e di partenariato, un fondo della Banca Europea destinato alla promozione degli investimenti. (Inform)


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