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INFORM - N. 226 - 28 novembre 2003

Ciampi: "Far diventare l'Unione Europea una vera comunione di destini, com'era nelle intenzioni dei Padri fondatori"

ROMA - "Oggi, in campi importanti, fra cui quello economico, l'integrazione europea rimane incompiuta. L'Unione europea deve poter svolgere un ruolo più incisivo, disegnando la cornice, fissando gli obbiettivi. Occorre una maggiore convergenza delle politiche economiche e sociali verso finalità condivise". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nel suo intervento al 27 incontro per il Trentennale di lavoro dei dipendenti della Banca d'Italia.

"Il testo elaborato dalla Convenzione sull'avvenire dell'Europa, alla cui messa a punto hanno collaborato Governi e Parlamenti di tutti gli Stati membri - ha rilevato Ciampi -, mira ad un Trattato fortemente innovativo rispetto ai Trattati precedenti. Il nuovo Trattato dovrà dare all'Unione Europea una architettura istituzionale adeguata alle nuove dimensioni e ai nuovi compiti e garantirne la governabilità. È un'occasione irripetibile e va colta senza indugi, senza rinvii. La Conferenza Intergovernativa, apertasi qui a Roma all'inizio di ottobre, sta esaminando quel testo con la responsabilità che deriva, a ciascun Paese, dall'aver scelto consapevolmente di appartenere ad un'Unione di popoli e di Stati.

Auspico che la Conferenza - ha concluso il Presidente della Repubblica - porti a termine il suo mandato nel solco tracciato dai lavori della Convenzione, preservando l'equilibrio istituzionale e migliorando, laddove necessario, il progetto del Trattato per far diventare l'Unione Europea una vera comunione di destini, com'era nelle intenzioni dei Padri fondatori. Solo così l'Unione Europea avrà un'anima, un sua anima" (Inform)


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