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INFORM - N. 224 - 26 novembre 2003

Dal Messaggero di Sant’Antonio, edizione italiana per l’estero

Italiano, la lingua della cultura. Presentato a New York il Programma Advanced Placement

NEW YORK - Presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York, alla presenza del primo ministro italiano Silvio Berlusconi, dei presidenti delle Associazioni culturali italoamericane Niaf, Unico e Sons of Italy: Guarini, Alati e Sciame, e dal presidente del College Board: Gaston Coperton, salutati dal nuovo console generale d’Italia a New York, Antonio Bandini, del corpo diplomatico italiano guidato dall’ambasciatore Sergio Vento, l’infaticabile Matilda Raffa Cuomo, sostenitrice della lingua e cultura italiana negli Stati Uniti, ha presentato il programma che prevede l’ammissione della lingua e cultura italiana nel programma AP, Advanced Placement.

L’annuncio è stato salutato con soddisfazione e orgoglio dal premier Berlusconi che nel suo intervento ha sintetizzato in cifre l’immenso patrimonio artistico e culturale che l’Italia vanta: 3.500 musei, oltre il 50% delle opere d’arte catalogate nel mondo, grandi città d’arte come Venezia, Roma e Firenze, una tradizione umanistica che il mondo c’invidia. Berlusconi non ha mancato di soffermarsi su alcuni dati politico-sociali dell’Italia di oggi: la grande vitalità economica che si manifesta in settori industriali che tutto il mondo ci invidia: dalla moda al design, alle auto di lusso, allo stile di vita, senza tralasciare il ruolo dell’Italia nel mantenimento della pace nel mondo, mediante l’invio di truppe speciali in teatri di guerra come Afghanistan, Iraq, Timor Est.

La conquista dell’AP è maturata nel corso di 17 lunghi anni, grazie alla coesione di tutte le organizzazioni italoamericane presenti nel progetto, alla tenacia e al carisma di Matilda Raffa Cuomo, che nutre un profondo rispetto e un grande amore per la storia della sua etnia, e per le conquiste sociali ed economiche che gli italiani hanno raggiunto negli Stati Uniti. Tanti anni sono stati necessari per l’ammissione dell’italiano nell’AP sin dalla data d’avvio del dibattito durante la conferenza di Roma nel 1987 sull’emigrazione.

Il programma AP, che sarà varato appieno entro il 2006, data entro la quale saranno compilati e conclusi tutti i test necessari, aprirà nuovi spazi culturali e di mercato occupazionale della lingua e cultura italiana in Nord America. È difficile prevedere chi beneficerà maggiormente di questa enorme conquista culturale. Ad oggi possiamo dire che ne beneficeranno tanti giovani che desidereranno accostarsi alla lingua e alla cultura italiana in maniera non sporadica od occasionale. E palese che ad una tale conquista culturale debba far riscontro, da parte del governo italiano, un massiccio investimento, in parte già avvenuto con la donazione del Ministero per gli Italiani nel mondo, guidato dall’onorevole Tremaglia, di 300 mila dollari che, aggiunti agli altri 300 mila versati dalla Niaf, Unico e Sons of Italy, costituiscono un fondo cospicuo per la formazione, almeno nel periodo iniziali, di insegnanti di lingua e cultura italiana in loco. Questa importante conquista culturale diretta da una donna tenace come la signora Cuomo, va necessariamente presa come riferimento, da parte del governo italiano attraverso il Ministero competente e le Associazioni italoamericane operanti in loco, per la definizione di un’agenda culturale per le comunità italiane negli Stati Uniti di cui si avverte la necessità alla luce di un crescente interesse verso l’Italia in quei campi in cui la creatività italiana esplica al meglio il suo genio, e che vengono presi dai giovani come modello e come stile di vita per costruire o ritrovare la loro identità italiana. (Vincenzo Pascale-Messaggero di Sant’Antonio/Inform)


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