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INFORM - N. 223 - 25 novembre 2003

Appello di Ciampi ai Paesi fondatori: entro l'anno si approvi il nuovo Trattato costituzionale dell'Unione Europea

ROMA - Ad uno anno di distanza dal messaggio inviato ai Paesi Fondatori per sollecitare la conclusione entro il 2003 dei lavori della Conferenza intergovernativa incaricata di approvare il nuovo Trattato costituzionale dell'Unione Europea il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, si è nuovamente rivolto ai Presidenti di Germania e di Francia ed ai Sovrani del Belgio, del Lussemburgo e dei Paesi Bassi, con un appello per rendere possibile, ancora quest'anno l'approvazione del Trattato.

Già lo scorso settembre, il Presidente della Repubblica si era indirizzato anche ai Capi di Stato dei dieci Paesi di adesione con un richiamo alla saldezza dello spirito unitario che anima l'integrazione europea e induce al compimento del progetto di riforma istituzionale. Sottolineando la realizzazione, nell'esito della Convenzione, di un sapiente equilibrio fra le differenziate esigenze di tutti gli Stati membri, grandi, medi e piccoli, il messaggio del Presidente della Repubblica metteva in luce il comune interesse europeo a che la Conferenza intergovernativa "consolidi i risultati di significato storico raggiunti dalla Convenzione, approvando un Trattato costituzionale che dia fondamento ad un'Europa unita e autorevole sulla scena internazionale, evitando compromessi al ribasso".

La collaborazione dei Paesi Fondatori - ha ricordato il Presidente Ciampi - è sempre stata l'anima del progetto di unificazione e ne ha determinato gli avanzamenti cruciali: è indispensabile oggi per assicurare all'Unione Europea la coesione necessaria a dotarsi dell'assetto istituzionale da cui dipende il successo dell'Europa come soggetto di pieno diritto della politica mondiale.

La lettera del Capo dello Stato si sofferma sulla necessità di cogliere tempestivamente l'occasione offerta dall'esistenza del progetto di Trattato costituzionale messo a punto dalla Convenzione Europea per realizzare la presenza, tante volte invocata in passato, di un'Europa più autorevole ed efficace sulla scena internazionale, soprattutto a fronte delle gravi sfide incombenti.

"Coesione e senso di responsabilità - così il Presidente della Repubblica nel suo messaggio - sono stati essenziali nei momenti decisivi dell'integrazione: dal mercato unico, all'abolizione integrale delle frontiere, all'introduzione dell'euro. Non possiamo farne a meno oggi, quando l'Unione Europea è chiamata a darsi un assetto istituzionale che le consentirà di esercitare in maniera adeguata le responsabilità che le competono anche in campo internazionale ed avendo inoltre ampliato il numero dei suoi Stati membri".

Il Presidente Ciampi ha espresso altresì l'opinione che la nuova architettura istituzionale dovrà essere messa a punto insieme all'allargamento dell'Unione Europea ai dieci nuovi Stati membri il prossimo mese di maggio e prima delle elezioni europee nel mese di giugno. "Abbiamo - ha detto - una particolare responsabilità nell'assicurare l'adozione della Costituzione che consentirà all'Unione Europea di diventare un soggetto politico di pieno diritto. Ci sostiene la volontà di rispondere alle attese dei nostri cittadini".

Il nuovo messaggio del Presidente della Repubblica ai Capi di Stato dei Paesi Fondatori ricorda infine come sia impensabile che la volontà di unificazione europea rallenti. Essa deve poter procedere, come per il passato, anche attraverso nuclei d'avanguardia anticipatori di una necessaria, sempre più compiuta integrazione. (Inform)


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