* INFORM *

INFORM - N. 222 - 24 novembre 2003

I Ds chiedono al Governo italiano un'azione immediata per il sostegno sanitario della nostra comunità in Venezuela

Presentata un'interrogazione urgente per l'invio di osservatori internazionali in occasione della raccolta di firme sul referendum per la revoca del mandato al Capo di Stato

ROMA - Sarà presentata dai Democratici di Sinistra, presso la Commissione Affari Esteri della Camera, una interrogazione sulla grave situazione politica, economica e sociale del Venezuela. L’interrogazione a firma di Piero Fassino, Marina Sereni e Valdo Spini, chiederà chiarimenti al Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini e al Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia sulla situazione di disagio della comunità italiana in Venezuela e sulle iniziative concrete che il Governo intende intraprendere per tutelare la componente più anziana della nostra collettività. Chiederà inoltre indicazioni circa la possibilità di approntare, in occasione della raccolta delle firme per il referendum sulla politica presidenziale, una presenza organizzata del nostro Paese che vigili sul corretto svolgimento delle operazioni. Dall'interrogazione viene inoltre sollecitato, anche in considerazione del semestre di Presidenza italiana della Comunità Europea, un intervento diretto del nostro Governo presso i Paesi membri dell’Unione che garantisca, durante la raccolta delle firme e nell'eventualità in cui si svolga il referendum, un'attiva presenza in Venezuela di osservatori europei.

Nel corso della conferenza stampa alla Camera dei Deputati, la responsabile dei Ds per la politica estera Marina Sereni, dopo aver ricordato che ormai da tre anni il Venezuela sta attraversando una drammatica crisi politica, sociale, ed economica, ha sottolineato come questa difficile situazione coinvolga direttamente oltre due milioni di cittadini italiani ed oriundi presenti nel Paese. In questo difficile contesto si avvierà il 28 novembre e si concluderà il 2 dicembre la raccolta delle firme promossa dalle forze di opposizione per l'indizione di un referendun popolare sulla revoca del mandato del Presidente Ugo Chàvez Frìas. Di contro, in contemporanea, le forze della maggioranza si mobiliteranno per promuovere un'analoga sottoscrizione finalizzata alla revoca del mandato di 38 parlamentari dell'opposizione. In questa situazione ad alto rischio l'Italia, secondo Marina Sereni, dovrà adoperarsi sia per promuovere azioni di monitoraggio dell'Unione Europea - gli osservatori internazionali dovrebbero seguire l'intero iter elettorale dalla raccolta delle firme alla proclamazione dei risultati referendari - sia per sostenere la nostra collettività formata per lo più da piccoli imprenditori ed anziani. Persone non più giovani e spesso indigenti che, per la dirigente Ds, dovrebbero essere aiutate dal nostro Paese con specifiche e concrete iniziative di sostegno. Marina Sereni ha infine annunciato che Romana Bianchi, una rappresentante del direttivo dei Democratici di Sinistra, sarà in ogni caso presente in Venezuela, nell'ambito della delegazione inviata dall'Internazionale Socialista, con compiti di osservatore. Durante la raccolta delle firme saranno in Venezuela come osservatori anche esponenti dell'Internazionale Democristiana, dell'OSA e del Centro Carter.

Una necessità, quella di tutelare i nostri connazionali in Venezuela non più giovani e meno fortunati, che è stata sottolineata anche dal responsabile dei Ds per gli Italiani nel mondo Gianni Pittella. Il deputato europeo, dopo aver evidenziato come l'inflazione galoppante e la mancanza di un governo stabile rendano precaria la posizione dei nostri imprenditori in Venezuela, ha denunciato le difficili condizioni di vita, con un livello dei servizi prossimi allo zero, in cui si muovono i nostri anziani che risiedono in questa ricca terra d'accoglienza. Un contesto di estrema gravità in cui, a causa della mancanza di medicine e di cure ospedaliere, i nostri connazionali affetti da malattie croniche non possono avere cure adeguate e spesso rischiano la vita. In questo ambito, per cercare di migliorare la situazione sanitaria della collettività, sarebbe quindi auspicabile, così come è avvenuto per la crisi Argentina, un intervento mirato del Mae e del Ministero degli Italiani nel mondo.

Pittella vuol sapere dal Governo perché l'Italia è assente dal gruppo dei "Paesi Amici" del Venezuela e per quale motivo manca nell'ambito della Finanziaria una qualsiasi forma di sostegno che contrasti il disagio della nostra collettività. Dopo aver annunciato che dai Democratici di Sinistra verrà in ogni caso avviata un'apposita iniziativa di solidarietà per affrontare concretamente il disagio sanitario della collettività italiana in Venezuela, Pittella ha infine escluso che anche in Venezuela si arrivi alla corsa al passaporto italiano che si è verificata in Argentina nei momenti più acuti della recente crisi economica e sociale. (Goffredo Morgia-Inform)


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