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INFORM - N. 221 - 21 novembre 2003

Assemblea del CGIE: proposte modifiche al regolamento di attuazione della legge sui Comites. Tra gli argomenti trattati la Conferenza dei giovani italiani nel mondo e l’operatività dell'Assemblea uscente

ROMA - L'Assemblea Plenaria Straordinaria del CGIE (19-20 novembre) ha lungamente discusso alcune proposte di modifica, elaborate dalla Commissione Diritti Civili, Politici e Partecipazione, alla bozza del regolamento di attuazione della nuova legge dei Comites. Tra le novità suggerite dal Consiglio Generale quella che prevede l'invio agli elettori all'estero, prima della spedizione della busta con la scheda elettorale, di un plico contenente le liste dei candidati con i rispettivi programmi. In questo ambito è stato inoltre richiesto dal CGIE sia un intervento delle Istituzioni che consenta l'acquisizione delle risorse per il doppio invio e stabilisca regole certe sulla par condicio, sia la convocazione di una riunione straordinaria della Commissione Informazione e Comunicazione del CGIE per approfondire la questione della parità di accesso ai mezzi di informazione durante campagna elettorale. Di particolare interesse anche la proposta che, se venisse accolta dal legislatore, darebbe la possibilità ai consolati di correggere gli indirizzi palesemente sbagliati dei destinatari delle buste elettorali. Una prassi, quest'ultima, che, in occasione della prova referendaria, è già stata adottata da alcune strutture consolari. Una menzione particolare va anche al tentativo, compiuto dal CGIE, di eliminare dal regolamento di attuazione il ridimensionamento delle funzioni e dei compiti dei Comitati non elettivi. Una modifica, quella proposta dall'Assemblea, che porrebbe in pratica sullo stesso piano i Comitati di nomina consolare ed i Comites elettivi.

Durante il dibattito, dopo l'intervento del Vice Segretario dell'area anglofona Gino Bucchino volto a sottolineare l'esigenza di trovare una soluzione che consenta di eleggere anche i Comites del Canada e dell'Australia, che altrimenti sarebbero nominati dall'autorità consolare, ha preso la parola il Consigliere Norberto Lombardi che ha ribadito l'esigenza di evitare, anche attraverso un apposito decreto-legge che dia valore elettorale alle informazioni anagrafiche dei Consolati, il ripetersi del caso referendario e cioè lo stralcio di 800.000 potenziali elettori registrati nella sola anagrafe consolare. Lombardi ha inoltre chiesto di verificare il rispetto delle norme della par-condicio presso tutti i canali d'informazione che ricevono contributi pubblici. E' stata poi la volta del Consigliere Giangi Cretti che ha evidenziato come a tutt'oggi vi sia il rischio che il regolamento di attuazione non venga approvato in tempo utile per l'elezione dei Comites entro il 31 marzo 2004. Di rischi hanno parlato anche il Vice Segretario per l'Europa e l’Africa del Nord Gianni Farina e il Consigliere Elio Carozza, osservando che con l'entrata in vigore della riforma che stabilisce precisi vincoli per la costituzione dei Comites, numerosi Comitati potrebbero scomparire. Una necessità, quella di evitare la soppressione di Comites di antica tradizione e storia, che è stata sostenuta con forza anche dal Presidente della Commissione Impresa, Lavoro e Cooperazione Franco Santellocco, Consigliere in rappresentanza delle comunità del Nordafrica. Oltre ad auspicare che l'elezione del CGIE avvenga dopo il varo di una nuova legge istitutiva, ha appoggiato la proposta di modifica del regolamento di attuazione, poi approvata dal Consiglio Generale, che in pratica equipara le funzioni dei Comites a nomina consolare a quelle dei Comitati elettivi. Dal canto suo, Il Direttore Generale del Mae per gli Italiani all'Estero Adriano Benedetti ha annunciato un ulteriore sforzo diplomatico volto a superare l’opposizione allo svolgimento delle elezioni dei Comites delle autorità canadesi ed australiane.

Per quanto riguarda invece la convocazione della Prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo il dibattito si è aperto con l'intervento del Consigliere Luigi Casagrande che ha posto in evidenza come a tutt'oggi la macchina organizzativa di questo evento non possa partire per l'assenza di finanziamenti sicuri. Casagrande ha inoltre annunciato che, con ogni probabilità, entro il mese di luglio si terrà, su iniziativa del Ministro per gli Italiani nel Mondo, uno specifico convegno sulla realtà dei giovani italiani all'estero. Dopo l’intervento del Presidente della Commissione Diritti politici, civili e partecipazione Mario Tommasi che ha sottolineato la necessità di organizzare la Conferenza dei giovani all'estero entro il primo semestre 2004 ed ha paventato il forte rischio che il CGIE venga "scippato" di questo evento, il Segretario Generale Franco Narducci ha richiamato l'esigenza, prima di prendere eventuali accordi con le Regioni al fine di realizzare in maniera autonoma la Conferenza, di contattare i Ministri competenti per verificare la loro disponibilità.

L’Assemblea ha anche dibattuto, in vista della scadenza del mandato, la futura operatività del CGIE. Su questo argomento, dopo la precisazione del Segretario esecutivo Torquato Cardilli che ha individuato nella data di indizione delle elezioni dei Comites (probabilmente il 28 dicembre) la fine dell'operatività del CGIE, è intervenuto Gianni Farina che ha sottolineato il pericolo che si vada incontro ad una lunga fase di stasi dell'Assemblea. Una inattività determinata dalle elezioni per il rinnovo dei Comites, dalla susseguente elezione di secondo grado dei Consiglieri in rappresentanza delle comunità all’estero, dalla nomina degli altri Consiglieri da parte del Governo, per cui l’Assemblea costitutiva del nuovo CGIE e quindi l’elezione dei nuovi quadri dirigenziali potrebbe protrarsi fino al prossimo autunno. Un'eventualità, quest'ultima, contro cui si sono schierati numerosi consiglieri. Oltre a Carlo Consiglio che ha auspicato su questo punto un'interpretazione più elastica dalla legge istitutiva del CGIE, anche i Consiglieri Bucchino, Mangione e De Matteo hanno espresso la loro contrarietà per questo vuoto di potere che interromperebbe anche i lavori in corso d'opera. Iniziative che, per il Consigliere Marco Fedi andrebbero invece portate avanti fino alla nomina del nuovo CGIE. Di medesimo orientamento anche l'intervento di Norberto Lombardi che ha auspicato una "prorogatio" senza limitazioni dei poteri del CGIE fino alla data dell'elezione dei Comites, seguita da una gestione degli affari correnti fino all'insediamento del nuovo CGIE.

L'ipotesi di prorogare le funzioni del Consiglio almeno fino all’entrata in funzione dei nuovi Comites, prevista per l'aprile 2004, è invece stata avanzata, a titolo personale e con riserva di sentire in proposito i competenti Uffici legislativi, dal Direttore Generale Adriano Benedetti che ha sottolineato la necessità di dare, compatibilmente con l'impianto normativo, continuità all'attività del CGIE attraverso il Comitato di Presidenza. (Goffredo Morgia-Inform)


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