* INFORM *

INFORM - N. 220 - 20 novembre 2003

Pittella (Ds) sulle relazioni di Narducci e Boniver al CGIE

ROMA - Dalle prime battute dell’Assemblea Plenaria straordinaria del CGIE - ha dichiarato il responsabile per gli italiani nel mondo dei Ds, Gianni Pittella - mi è sembrato di cogliere un certo disagio del Governo che, trovandosi in affanno, sta tentando imbarazzanti fughe in avanti per mettere delle toppe e sorvolare le lacune e gli errori fatti nel recente passato.

La relazione sull’attività del Governo, svolta dal Sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver, mi è sembrata un tentativo goffo di dimostrare gli aspetti positivi di una legge di riforma dei Comites che non ha soddisfatto quel CGIE al quale il Sottosegretario si rivolge e che più volte ha dato pareri e indicazioni che il Governo - e la maggioranza che lo sostiene - ha puntualmente ignorato.

D’altronde, proprio nella relazione del Segretario Generale del CGIE, Franco Narducci, si colgono sentimenti di delusione per l’atteggiamento di chiusura che questa maggioranza assume e che il sottoscritto condivide. Proprio in vista delle prossime elezioni dei Comites, infatti, vi saranno gli stessi problemi avutisi per lo svolgimento del referendum di giugno: circa 800 mila elettori non saranno messi nelle condizione di votare, poiché non risulteranno negli elenchi elettorali che il Ministero dell’Interno comunicherà ai Consolati.

A tal proposito, c’è da dire che questo problema era stato ampiamente denunciato da più parti subito dopo l’approvazione della legge ordinaria sul voto, chiedendo un intervento immediato ed efficace. Ma le risposte sono state davvero scarse, come lo stesso Segretario Generale del CGIE ha sottolineato, palesando le carenze, i ritardi e la mancanza di ascolto da parte del Governo oltre al senso di impotenza che si avverte proprio nel CGIE.

E anche oggi - ha concluso Pittella -, l’atteggiamento del Sottosegretario Boniver, tende ad eludere il problema con un continuo gioco al rilancio, un rimandare al futuro e a nuovi grandiosi progetti, come quello dell’Anagrafe Centralizzata Mondiale, per la realizzazione dei quali, tra l’altro, mancano ancora i fondi. (Inform)


Vai a: