* INFORM *

INFORM - N. 219 - 19 novembre 2003

Assemblea Plenaria Straordinaria del CGIE

I lavori aperti dal Sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver

Riforma dei Comites e Anagrafe degli italiani all’estero al centro della relazione

ROMA - Sull’Assemblea plenaria straordinaria del CGIE del 19-20 novembre "incombono" le elezioni per il rinnovo dei Comites, previste entro il 31 marzo 2004 dal decreto-legge del Governo che nei giorni scorsi ha ottenuto la conversione in legge dal Parlamento. Spetterà infatti ai componenti dei nuovi Comites, "riformati" dalla legge n. 286 del 23 ottobre scorso, unitamente ai rappresentanti delle associazioni, procedere con elezioni di secondo grado al rinnovo della componente "estera" del Consiglio Generale.

Il rinnovo dei Comites e gli altri argomenti connessi (Regolamento di attuazione e Anagrafe degli italiani residenti all’estero) sono stati pertanto al centro della "relazione sull’attività del governo", svolta dal Sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver che - dopo il doveroso minuto di silenzio per i caduti di Nassiriya - ha dato il via ai lavori dell’Assemblea.

L’on. Boniver ha posto in luce gli aspetti positivi di una riforma che, come è noto, non ha soddisfatto un CGIE che si era molto speso in proposte di cui - è l’opinione prevalente nei Consiglieri - restano scarse tracce nel testo presentato dal Governo e varato dal Parlamento. La filosofia che ha ispirato Governo e Legislatore - ha spiegato il Sottosegretario - è stata quella di conseguire un maggiore equilibrio nei rapporti tra i due principali soggetti della legge, i Comitati e le Autorità diplomatico-consolari. Di una loro sempre più leale e proficua collaborazione trarrà beneficio l’intera collettività italiana residente all’estero. Lo stesso articolo iniziale della nuova legge per la prima volta attribuisce al Comitato la facoltà di "rappresentare istanze della collettività italiana residente nella circoscrizione consolare alle autorità e alle istituzioni locali". Il Comitato, dunque, non solo rappresenterà gli italiani all’estero nei rapporti con le autorità diplomatico-consolari, ma sarà in prima linea, d’intesa con le rappresentanze dello Stato italiano, nella promozione di ogni genere d’iniziativa tersa a difendere o valorizzare i diritti della collettività. Ovviamente con il limite dell'esclusiva competenza delle rappresentanze diplomatico-consolari sulle questioni che attengono i rapporti tra Stati.

Per il rinnovo dei Comites è necessario il varo - con decreto del Presidente della Repubblica - del regolamento di attuazione della legge n. 286/2003. All’esame dell’Assemblea è lo schema di DPR in cui - ha assicurato il Sottosegretario - sono state tenute in considerazione le prime indicazioni formulate dal Comitato di Presidenza del CGIE. Ma per l’approvazione definitiva del regolamento l’iter è ancora lungo. Dopo la valutazione del CGIE dovrà essere sottoposto al Consiglio dei Ministri, quindi al parere del Consiglio di Stato che dovrà esprimersi entro 45 giorni, poi tornare al Consiglio dei Ministri. L’auspicio è che il percorso sia il più spedito possibile, perché ogni ritardo nell’emanazione del DPR renderebbe più difficile il cammino organizzativo verso le elezioni per il rinnovo dei Comites.

Sulla spinosa questione dell’AIRE il Sottosegretario Boniver ha accennato ad alcuni progetti, in particolare al "Sistema Geografico Consolare" che il Servizio per l’Informatica del MAE sta portando a termine per migliorare il grado qualitativo delle informazioni relative agli indirizzi degli italiani all’estero. Si tratta di una base informativa che, qualora venisse utilizzata anche dal Ministero dell’Interno per la formazione degli elenchi degli elettori, consentirebbe di risolvere gran parte dei problemi posti dall’inclusione nell’elenco elettorale di indirizzi errati di molti italiani all’estero. Il progetto conterrà tutti i dati delle località e dei codici postali di tutte le nazioni del mondo e permetterà l’interrogazione della base dei dati anche attraverso l’uso di una cartografia. In questo modo potranno essere evidenziati e corretti molti indirizzi errati. Il Sistema ha le potenzialità per diventare uno standard di riferimento per tutta la Pubblica Amministrazione.

Sulla questione dell’Anagrafe unica si è in attesa della realizzazione da parte del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie di un’idonea infrastruttura di comunicazione che consenta il collegamento telematico tra le sedi all’estero e l’Amministrazione centrale (Progetto RUPA International) e quindi l’aggiornamento, in tempo reale, delle posizioni e delle variazioni anagrafiche. Per adesso, il Servizio per l’Informatica continua a raccogliere periodicamente, anche più volte l’anno, i dati di tutti gli schedari consolari in un unico database, utilizzato unicamente all’interno del Servizio per l’Informatica, in particolare per la creazione dell’elenco aggiornato de cittadini residenti all’estero finalizzato alla predisposizione delle liste elettorali. E’ prevista inoltre la realizzazione di un progetto di Anagrafe Centralizzata Mondiale che permetterà al Ministero di gestire e monitorare on line direttamente la situazione anagrafica mondiale senza ricorrere alle periodiche raccolte di dati dagli Uffici all’estero. Mancano però ancora i fondi per la realizzazione di quest’ultimo progetto.

Le altre questioni cui l’on. Boniver ha brevemente accennato nell’ultima parte della sua relazione sono il rinnovo del CGIE, l’Osservatorio delle donne italiane all’estero e la Conferenza dei giovani italiani e di origine italiana nel mondo. Il Sottosegretario ha ammesso che quasi certamente l’elezione dei 65 componenti del Consiglio Generale espressione delle comunità all’estero e la nomina dei restanti 29 avrà luogo in base alle legge vigente. Per la riforma del CGIE si dovrà costituire quanto prima un tavolo di lavoro al quale prenderanno parte rappresentanti della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero, degli Uffici legislativi del MAE e del Ministero per gli Italiani nel Mondo oltre ad un esponente del CGIE:

La proposta di legge per l’istituzione dell’Osservatorio delle donne italiane all’estero, assegnata in sede referente alla Commissione Affari Esteri della Camera sin dal luglio 2002, è ancora in attesa di essere calenderizzata, mentre la Conferenza dei giovani, già rinviata, potrebbe svolgersi l’anno prossimo: nel bilancio del Mae per il 2004 è infatti previsto il finanziamento della Conferenza. Seguiremo con attenzione i lavori parlamentari - ha concluso Margherita Boniver - affinché questo importante evento, che mira a rinsaldare i legami delle giovani generazioni con l’Italia, possa effettivamente realizzarsi nel corso del prossimo anno. (Inform)


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