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INFORM - N. 218 - 18 novembre 2003

Le Acli chiedono che sia applicata la risoluzione Onu 1511 per onorare le vittime di Nassiriya

Bobba: "I sentimenti di solidarietà e di pace degli italiani obbligano le istituzioni ad un’iniziativa politica a favore dell’ONU e del multilateralismo"

ROMA - La partecipazione intensa dei cittadini italiani al dolore per la strage di Nassiriya e il profondo sentimento di pace del nostro Paese, che si è stretto attorno ai feretri dei carabinieri e dei militari dell’esercito uccisi durante lo svolgimento della loro missione in Iraq, sono un segnale forte e chiaro che non può rimanere inascoltato: lo ha dichiarato il Presidente nazionale delle Acli Luigi Bobba. A Roma nella basilica di San Paolo si è raccolta un’Italia profonda e solidale, si è respirato un alto senso di appartenenza nazionale e allo stesso tempo di responsabilità per il ruolo che l’Italia è chiamata a svolgere nella comunità internazionale, come forza di pace.

Il sentire comune del Paese, espresso in quello che ha preso le dimensioni di un vero e proprio moto popolare di coscienze, non può essere buttato via da domani, quando sul tragico accaduto si spegneranno i riflettori mediatici. Al contrario, deve essere tempestivamente raccolto dalle istituzioni, pena la riduzione di tutto in mera retorica politica. Berlusconi, come capo del governo italiano e presidente di turno del Consiglio europeo si impegni in un’iniziativa politica a favore dell’ONU e del multilateralismo, perché la risoluzione 1511 sia applicata e le regole e il contesto politico delle operazioni di peacekeeping siano radicalmente modificate .

Questo è il modo migliore di onorare le vittime italiane di Nassiriya, che con questo spirito svolgevano il loro servizio in Iraq. L’Italia ha riconosciuto il grande valore dell’eroismo della pace. Il loro sacrificio, il dolore delle famiglie e di tutti gli italiani - ha concluso Bobba - non resteranno inutili se il nostro Paese continuerà a servire nei modi più efficaci la causa della pace, mettendo ogni intelligenza politica a servizio della costruzione di un mondo più giusto e più unito. (Inform)


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