* INFORM *

INFORM - N. 217 - 17 novembre 2003

Veneti nel Mondo

E’ oggi più semplice per gli oriundi ottenere in Italia il permesso di soggiorno per attesa di cittadinanza

VENEZIA - La Circolare del Ministero dell’Interno n. 28 del 23.12.2002, che introduceva la possibilità di ottenere il permesso di soggiorno per attesa di cittadinanza, di cui è stata già data notizia nel numero di marzo di "Veneti nel Mondo", è stata oggetto di numerose richieste di ulteriori informazioni da parte dei lettori, nonché di alcuni dubbi interpretativi da parte delle amministrazioni comunali che la dovevano applicare.

A seguito anche di altre circolari emanate dalle singole Prefetture per i Comuni delle rispettive province, la situazione appare adesso più chiara e l’applicazione del principio sopra ricordato notevolmente più omogenea.

In sintesi si tratta di questo. Il discendente di italiani che voglia richiedere la cittadinanza per discendenza (jure sanguinis) ha due possibilità: se residente all’estero, richiederla al Consolato competente per territorio, se in Italia, fare domanda al sindaco del Comune di residenza.

Per questa seconda possibilità era però necessario possedere un permesso di soggiorno a tempo indeterminato, o comunque di lunga durata, che consentisse l’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente del Comune prescelto.

La Circolare n. 28/2002 ha precisato che gli oriundi italiani possono ottenere detta iscrizione anche se in possesso di permessi per brevi periodi, ad esempio per turismo o per studio. E’ così possibile presentare domanda per acquisto della cittadinanza e in questo caso il permesso viene prorogato fino al completamento della pratica.

Poiché la domanda viene presentata al sindaco e la procedura si svolge nel Comune, sono evidenti i vantaggi in termini di tempi di ottenimento, neppure lontanamente paragonabili con le snervanti attese segnalate anche dalla stampa non specializzata, con particolare riferimento ad alcune realtà dell’America latina, nelle quali la mole delle richieste non consente neppure di definire una data approssimativa per l’avvio della pratica.

E’ però importante che, al momento della richiesta, la documentazione sia completa, altrimenti la procedura di favore sopra illustrata corre il rischio di essere vanificata.

Ricordiamo, a questo proposito, che nelle pagine dedicate ai Veneti nel mondo del sito della Regione Veneto sono raccolte informazioni e suggerimenti per il reperimento dei documenti necessari alla richiesta di cittadinanza, con particolare riferimento al certificato di nascita dell’ultimo avo nato in Italia, che di norma costituisce l’elemento più critico da reperire.

Nulla è innovato, invece, per gli emigrati che abbiano perduto, per qualunque motivo, la cittadinanza italiana. In questo caso è sufficiente risiedere in Italia e dichiarare al sindaco del Comune di residenza la volontà di riacquistare la cittadinanza stessa. Il riconoscimento della cittadinanza decorrerà dal giorno successivo alla dichiarazione.

Trascorso un anno dall’avere stabilito la residenza in Italia non è nemmeno necessaria la dichiarazione di volontà. La cittadinanza è riconosciuta automaticamente. (Veneti nel Mondo/Inform)


Vai a: