* INFORM *

INFORM - N. 217 - 17 novembre 2003

Trentini della Bosnia Erzegovina e della Serbia insieme per una serata di cultura e folclore

TRENTO - Ha avuto un successo che ha ampiamente ripagato gli sforzi organizzativi, l’iniziativa promossa dalla Trentini nel mondo ad Indija, cittadina serba ad una cinquantina di chilometri da Belgrado, in collaborazione con il locale Circolo trentino. Sabato 14 novembre si è svolta presso il Centro culturale di Indija, una serata durante la quale si sono esibite quattro diverse formazioni: il Gruppo folcloristico di Stivor (Bosnia Erzegovina), il "Taras Sefscenko", formato da persone di origini ucraine che vivono a Prnjavor (Bosnia Erzegovina), il Trio italiano di Tuzla (paese della Bosnia Erzegovina dove esiste un Circolo trentino) ed il gruppo "Soko" di Indija, composto da cinque musicisti ed un corpo di ballo.

L’appuntamento è stato promosso dalla Trentini nel mondo con un duplice obiettivo: offrire ai discendenti di trentini che vivono in Bosnia e Serbia un’occasione per trascorrere una serata insieme e creare un momento di incontro anche con la popolazione locale. Lo spettacolo era infatti aperto a tutti e gli abitanti di Indija hanno partecipato numerosi all’appuntamento, riempiendo il teatro. La grande partecipazione è stata sottolineata con soddisfazione da Goran Jesic, il sindaco di Indija; che ha aperto la serata rivolgendo un saluto a tutti i presenti. Anche il Comune, tra l’altro, ha dato il suo contributo all’organizzazione dell’evento, mettendo a disposizione la sala del Centro culturale.

Dal canto suo il direttore della Trentini nel mondo, Rino Zandonai, presente alla serata, ha messo in evidenza come simili manifestazioni diano un importante contributo al dialogo, favorendo la reciproca conoscenza ed il consolidamento del sentimento di amicizia.

Fra il pubblico, molti trentini di Stivor e Tuzla giunti sul posto con due pullman, una delegazione del Circolo trentino di Sarajevo guidata dal presidente Petar Civic e due funzionari dell’Ambasciata italiana a Belgrado, Aurora Zanini e Nicola Lamanna, che ben conoscono la realtà della comunità trentina di Indija, per aver seguito in prima persona le pratiche relative all’acquisto della cittadinanza italiana, tema del quale continuano ad occuparsi. Zanini e Lamanna hanno preso parte alla manifestazione anche in rappresentanza del Primo segretario dell’Ambasciata, dottoressa Valeria Biagiotti, impossibilitata a partecipare.

Tra i momenti più significativi della serata, va certamente citata la "Polka italiana",che ha visto ballare assieme, su una musica tradizionale italiana, i componenti del gruppo folcloristico di Stivor e quelli del gruppo ucraino di Prnijavor. Molti applausi anche per il Trio italiano di Tuzla, che con chitarra, fisarmonica ed un originale contrabbasso dalla cassa perfettamente rotonda, ha eseguito alcune famose canzoni popolari italiane, serbe e bosniache.

Alla serata in teatro - della quale il principale artefice è stato Piero Andreatta di Indija, originario della Valsugana, che ha curato in stretto contatto con la Trentini nel mondo tutti gli aspetti organizzativi - è seguita una cena alla quale in un clima di grande allegria ed amicizia, hanno partecipato i gruppi che avevano dato vita allo spettacolo ed i trentini di Tuzla, Stivor, Sarajevo e Indija, che vi avevano assistito. (Inform)


Vai a: