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INFORM - N. 215 - 13 novembre 2003

Settimana Italiana per la promozione della lingua, della cultura italiana e variazioni siciliane a Namur, Charleroi e Liegi

CATANIA - "Sicilia Mondo" nel contesto dei programmi di sensibilizzazione delle Associazioni aderenti, ha incontrato le comunità siciliane di Namur, Charleroi e Liegi per la realizzazione della "Settimana Italiana" per la promozione, della lingua, della cultura italiana e di quella siciliana.

Gli incontri, allargati all’intera comunità italiana, ai rappresentanti dei sodalizi, alle associazioni locali ed alle Istituzioni nazionali e belghe, hanno registrato un pienone nel segno di una sicilianità unica al mondo per la estrosità ed il calore del modo di fare, di incontrarsi e di trasmettere agli altri.

Le introduzioni sia a Namur che a Charleroi e Liegi, sono state tenute dal Presidente di "Sicilia Mondo" Avv. Domenico Azzia, da Francesco Geremia, responsabile Coordinamento giovani nel mondo e da Marco Belluardo per i problemi degli Enti locali.

La Compagnia dialettale "Quattro Soldi" a Namur, il cabarettista David Simone Vinci a Charleroi ed il duo canoro siciliano Ezio Fiore e Manuela Gray a Liegi, hanno arricchito le serate col buongusto di un umorismo che ha ricolmato di scroscianti applausi gli artisti siciliani.

A Namur - L’incontro con la comunità siciliana, ha avuto luogo nel salone-teatro di Place Li Bia Bouquet, gremita fino all’inverosimile, con il benvenuto del Presidente dei Comites Placido Palermo ed il saluto dell Vice Console di Charleroi dott.ssa Berenice Vilardo. Tra le personalità presenti Angela Rinaldi, Consigliere comunale di Namur, Giuseppe Barberi, Presidente "Associazione Culturale di Namur", Salvatore Sacco, Presidente "Associazione Feite Basse Sambre", Franco Lucifera, Presidente "Associazione Sporting di Namur", Bruno Rigotti, Presidente "Associazione Combattenti e Reduci".

Domenica mattina 26 ottobre, la delegazione di "Sicilia Mondo" ha incontrato, presso la sede del suo ufficio, la direzione dei Comites di Namur con il Presidente Placido Palermo ed i membri Giuseppe Di Stefano, Vincenzo Dell’Erba, Cataldo Dell’Erba, Pietro Bidona e Martino Lo Russo.

A Charleroi - La "Trinacria Associazione di Charleroi" ha celebrato, nel salone del Centre Scolaire "La Garenne" l’incontro per la terza Cena tipica Siciliana, con la partecipazione di oltre 600 invitati. I lavori sono stati aperti dal Presidente Angelo Lavore che ha illustrato i programmi dell’associazione comunicando, anche a nome del Comitato, la creazione di un "Centro Socio Culturale Trinacria" che dovrà diventare a Charleroi una vetrina permanente sulla Sicilia. La neo Ministro del Governo Federale del Belgio Marie Arena, di origine siciliana (Calascibetta), ha inviato il suo saluto scusandosi di non potere essere presente per impegni di Governo.

Numerosissime le Autorità italiane e belghe presenti, tra cui ricordiamo: Jacques Van Gombel, Sindaco di Charleroi, Berenice Vilardo, Vice Console di Charleroi, gli Assessori Jean Paul Demacq, rappresentato da Anna Leone, Leon Casaert e Gérard Monseux; Nello Celant, Consigliere comunale italiano, Franco Gizzi, Consigliere del Sindaco di Charleroi e coordinatore della Settima Italiana, Jacques Chantry, Direttore aggiunto del TEC, JC Van Cauwenberghe, Presidente della Région Wallonne, rappresentato da Hanna Di Donato. Dalla Sicilia l’On. Mirello Crisafulli, Vice-Presidente Ars, il prof. Cataldo Salerno, Presidente Provincia Regionale di Enna e della APIT, il Dott. Valerio Caltagirone e Filippo Cancare, rispettivamente Dirigente ed Amministratore APIT Enna e l’On. Giovanni Franco Antoci, Presidente della Provincia Regionale di Ragusa. Le Associazioni e gli Enti con i Presidenti presenti: Vincenzo Mentino (Basilicata), Levino e Antonio Di Placido (Abruzzo e Acli), Franco e Angelo Cazzetta (Puglia e Giardino terza età), J.P. Amato (Artisti Siciliani Brux), Brunello Battistelli (Marche). Pino Sanremo e Rocky di Radio Italia Charleroi per l’animazione, i cantanti Totò Gueli, Claudio Picarella e Glavidio D’Ignoti, il pittore e poeta Salvatore Gucciardo che ha esposto alcune sue opere ed il cabarettista David Simone Vinci, sponsorizzato dalla Provincia Regionale di Catania.

A Liegi - La sala del "Centro Sociale Italiano", era già affollata prima dell’ora d’inizio dell’incontro grazie all’impegno veramente virtuoso di Carlo Incamicia, Presidente della "Associazione Luigi Sturzo" e di Giacoma Pollina, Consultore regionale della Sicilia e componente dei Comites. La manifestazione si è svolta con la regia di Rocco Di Primis, noto showman. Presente il Console Generale d’Italia Dott. Agostino Chiesa Alciator.

Sulla "Settimana Italiana" illustrata dai relatori, sono intervenuti i Consultori regionali Giacoma Pollina e Angelo Mantione, Epifanio Guarnieri, componente del CGIE, Rocco Pagliaro, Presidente dei "Laziali nel Mondo", Mario Tullio, Consigliere comunale italiano nel Comune di Liegi, Don Giorgio, assistente ecclesiastico della comunità italiana, Domenico Contempo, Presidente dei Comites, Ferdinando Plebena, consultore della Regione campana, Salvatore Bruzzese delegato degli immigrati, Carmelo Plebena, Presidente onorario della "Associazione Luigi Sturzo", Giuseppe Romeo, Presidente "Associazione Arte e Cultura". La serata si è chiusa con una cena di lavoro, presente il Console Generale, ed il taglio di una grande torta con il logo di "Sicilia Mondo".

Azzia, nelle introduzioni a Namur, Charleroi e Liegi, dopo avere portato il messaggio di saluto di Lombardo, Presidente della Provincia Regionale di Catania, ha sottolineato i programmi e l’impegno di "Sicilia Mondo" per trasformare le Associazioni aderenti in presidi di italianità ed i soci in rappresentanti e promotori della cultura e della lingua italiana nelle società di residenza.

Dare contenuti culturali, idee e tensioni all’associazionismo italiano all’estero, significa imboccare la strada dei rapporti e della interazione culturale, dare un ritorno al business dei prodotti italiani, risvegliare l’orgoglio dell’appartenenza italiana ma anche una soggettività per contare di più all’estero contro i pericoli di una società che tende sempre più ad omologare identità, valori e tradizioni. (Inform)


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