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INFORM - N. 215 - 13 novembre 2003

Regione Veneto, il Presidente Galan: "restare in Iraq per garantire il processo di pace"; l’Assessore Zanon: "solidarietà all’Arma dei Carabinieri"

VENEZIA - "Sgomento e tristezza". Così il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan alla notizia dell'attentato ai carabinieri in Iraq. "Ma anche consapevolezza - ha aggiunto - che oggi più di ieri bisogna rimanere in Iraq per proseguire un processo di pace di cui siamo stati protagonisti e che non possiamo lasciare a metà strada. Il mondo si è liberato di un dittatore e sicuramente ancora non si è liberato di tutti gli effetti di una dittatura".

"Esprimo solidarietà all’Arma dei Carabinieri e sincero cordoglio ai parenti delle vittime cadute nel tragico attentato terroristico alla base militare italiana a Nassiriya", ha dichiarato l’Assessore regionale Raffaele Zanon. "Ancora una volta l’Arma - ha aggiunto - attraverso la quale storicamente lo Stato italiano e la collettività tutta esprimono le tutela di valori alti e fondamentali quali la salvaguardia della pace e della sicurezza, paga in prima persona un prezzo altissimo di vite umane nella lotta contro il terrorismo e per l’affermazione della democrazia e della libertà nel mondo. Il sacrificio di questi nostri carabinieri testimonia per l’ennesima volta quanto sia indispensabile l’unità e la cooperazione di tutti per portare la pace tra i popoli in tutte le nazioni, laddove vivono ancora radicati guerra e totalitarismo. Ma testimonia anche il modo purtroppo tragico e doloroso di quanto ancora ci sia da lavorare per raggiungere questi risultati". (Inform)


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