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INFORM - N. 215 - 13 novembre 2003

Strage di Nassiriya: la solidarietà degli italiani all’estero

Gino Bucchino: Restare in Iraq e continuare la nostra missione

TORONTO - A nome mio personale e dei membri del CGIE dell'area anglofona extraeuropea desidero portare testimoninza del nostro profondo dolore per l'orrendo attentato che ha colpito nostri giovani carabinieri, soldati e civili italiani, impegnati in missione di pace in Irak.

In questo momento ci stringiamo in un abbraccio al nostro Presidente Ciampi, al nostro Primo Ministro On. Silvio Berlusconi, alle famiglie dei nostri eroi caduti mentre facevano il loro dovere per aiutare il popolo irakeno.

So di interpretare il sentimento dei miei colleghi del CGIE nel ribadire la nostra determinazione, che è anche il modo migliore di non vanificare il sacrificio dei nostri soldati, di restare in Irak e continuare la nostra missione anche di fronte al pericolo di nuovi terribili attentati fino a quando un clima di pace e di democrazia vera non sia stato ristabilito. (Gino Bucchino, Vice Segretewrio del CGIE per l’area anglofona)

Bruno Zoratto: Insanguinato il Tricolore della Patria

STOCCARDA - "Sono costernato per questo grande lutto che ancora una volta insanguina il Tricolore italiano". Così il Presidente della Commissione "Informazione e Comunicazione" del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero), Bruno Zoratto, ha commentato l’attentato di Nassiriyah ai militari italiani, sottolineando che "il suo dolore si unisce a quello di tutti gli Italiani nel mondo".

"Un lutto che stringe la Patria attorno ai Carabinieri e ai suoi Soldati, con la profonda solidarietà di tutti gli italiani che vivono e lavorano all’estero".

"Una tragedia - ha aggiunto Zoratto - che colpisce tutti gli Italiani, in Italia e all’estero, che in queste ore si stringono moralmente alle famiglie delle povere vittime. Una strage, iniziata il 11 settembre, che continua, e che ormai da tempo sconvolge tutti, alla quale si dovrà trovare presto una risposta che garantisca libertà, convivenza civile e Pace".

Domenico Pisano: Nostro 12 ottobre: orrore e rabbia!

LOS ANGELES - Ho pianto, insieme agli Azzurri nel Mondo degli Stati Uniti, i nostri carabinieri, soldati e civili uccisi barbaramente dai terroristi nel vile attacco odierno a Nassiriya, tutti stretti intorno alle Famiglie disperate.

Rifiuto e deploro, insieme agli Azzurri Usa, la speculazione politica che è emersa da alcuni interventi dell'opposizione alla Camera nel dibattito conseguente alla relazione del Governo, specificatamente la violenza esplicita e quella implicita che è emersa dagli interventi di Diliberto e di D'Alema, tanto più immorali e privi della più elementare carità cristiana in quanto fatta sui corpi martoriati degli Italiani cosi barbaramente uccisi solo poche ore prima.

Per rispetto delle vittime e del dolore dei loro genitori, figli, fratelli, sorelle e parenti tutti, non commento in questa sede; mi si lasci solo dire che non era assolutamente necessario, a mio avviso, il dibattito che ne è seguito: la nostra democrazia parlamentare sarebbe stata certamente assai più degnamente espressa da un commosso silenzio, urlante il dolore di tutti gli Italiani, del loro sdegno, della loro rabbia. Niente altro! Le parole della politica, in questi casi, sono solo ulteriori ferite e, se provenienti da voci irresponsabili, gravi offese al sacrificio dei nostri ragazzi ed alla disperazione dei loro cari. (Domenico Pisano, Coordinatore Azzurri nel Mondo West USA)

Comites di Maracaibo, Venezuela: Bandiera a mezz'asta e listata a lutto

MARACAIBO - Profondo cordoglio ai familiari delle vittime, all'arma dei Carabinieri e alle forze armate italiane.

Hanno barbaramente e inutilmente ucciso 17 ragazzi portatori solo di pace e di solidarietà. E' un lutto che avvolge l'Italia e coinvolge tutti gli italiani costernati da un attentato terroristico tanto efferato quanto ingiusto perché la guerra é guerra, ma i nostri ragazzi erano e sono in Irak in missione di pace. (Fedora Di Marco, Presidente del Comites di Maracaibo)

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