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INFORM - N. 214 - 12 novembre 2003

Da "Lo Specchio", Canada

Amministrative: l’Ontario sempre più tricolore

TORONTO - Lunedì 10 novembre si sono tenute le elezioni municipali nella provincia dell’Ontario, la più ricca provincia del Canada che è anche quella a più alta presenza di italocanadesi che, come nel passato, non hanno partecipato solamente come elettori, ma anche con un alto numero di candidati, oltre cento, molti dei quali sono stati eletti o rieletti.

Per il Consiglio comunale di Toronto - la città più grande del Canada -, 44 consiglieri, i candidati di origine italiana sono stati 21 dei quali 7 sono stati eletti. Per la carica di sindaco si era presentato anche John Nunziata, ex parlamentare federale che però si è "classificato" quinto su 45 candidati.

Italocanadesi i sindaci di Niagara Falls, Ted Salci, Ottawa Bob Chiarelli, Georgina, Peter Grossi e Hamilton, la "città di ferro" e uno dei grossi centri industriali del Ca-nada, Larry Di Ianni.

Discorso a parte per Vaughan, la citta’ "above Toronto" che, a elezione conclusa e come nel passato, ha un Consiglio a maggioranza italocanadese con la conferma del sindaco e di quattro consiglieri tutti di origine italiana.

Non è così servita la serie di articoli pubblicati da un quotidiano in lingua inglese, il più diffuso in Ontario, nei quali si metteva in discussione la passata gestione e si proponeva un diverso sindaco, "naturalmente" non di origine italiana.

Gli articoli hanno suscitato l’immediata reazione della comunità italiocanadese che ha giudicato quegli articoli discriminatori e ispirati dal vecchio establishment che vorrebbe ritornare al potere.

A Vaughan, sede del maggior numero di federazioni , clubs ed associazioni regionali italiane, risiedono oltre 90.000 italocanadesi ed è la città prima per il suo sviluppo in Canada dove, solo per esempio, hanno sede una della più grandi industrie della palstica al mondo, Royal Plastic e l’impresa edile, Greenpark, prima in Canada nella costruzione residenziale, imperi finanziari che sono stati fondati da italocanadesi. (Giovanna Tozzi-Lo Specchio/Inform)


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