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INFORM - N. 213 - 11 novembre 2003

Voto agli immigrati: per il Vice Presidente del Veneto Fabio Gava (Forza Italia) la cittadinanza è il nodo cruciale

VENEZIA - "In questa fase storica, forse, il nostro paese avrebbe problemi più stringenti sui quali concentrarsi. Comunque, nel dibattito sul voto agli immigrati trovo per ora poco approfondimento: un aspetto sul quale sarebbe necessario farlo è, ad esempio, quella che ritengo l'inopportunità di disgiungere la questione del voto dall'ottenimento della cittadinanza".

Lo afferma il Vice Presidente della Regione Veneto Fabio Gava, di Forza Italia, che interviene nell’acceso dibattito sulla proposta di riconoscere agli immigrati il voto amministrativo. "La questione - sottolinea Gava - è semplice: il voto è un diritto che si ottiene avendo acquisito uno status, che è quello creato dall'ottenimento della cittadinanza, elemento che testimonia oltre ogni dubbio un'avvenuta, reale integrazione nel tessuto sociale della nazione in cui si risiede.

La cittadinanza si ottiene attraverso un cammino preciso, dettato da regole precise. Se si vuole, si discuta su un'ipotetica modificazione di questo cammino per renderlo meno tortuoso, ma disgiungere il voto dalla cittadinanza mi sembra un azzardo, con più di un problema da risolvere anche sul piano giuridico. Né è ragionevolmente comparabile - conclude Gava - la condizione del cittadino extracomunitario con lo status riconosciuto ad un cittadino di un Paese dell'Unione Europea, che può partecipare al voto amministrativo nella Nazione in cui è residente. Nel caso dell'Ue ci si muove all'interno di un quadro giuridico ben definito con l'elemento portante della reciprocità. Quadro giuridico e reciprocità che mancano del tutto nel caso degli extracomunitari". (Inform)


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