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INFORM - N. 212 - 10 novembre 2003

La Provincia di Catania finanzia borse di studio per universitari di Algeria, Tunisia, Palestina, Libia e Libano

CATANIA - La Provincia regionale di Catania ha finanziato cinque borse di studio per studenti dell’ultimo anno del corso di laurea che frequentano le università di Algeria, Tunisia, Autorità palestinese, Libia e Libano. L’importo della borsa è di 1.900 euro e serve per coprire le spese di viaggio e di soggiorno a Catania per il periodo di due mesi nel corso dei quali i vincitori dovranno realizzare un programma concordato tra lo stesso studente, l’Università di provenienza e un tutor dell’Ateneo di Catania, programma da svolgere in un’azienda che opera nell’ambito del territorio provinciale. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione culturale banco dei giovani, presieduta da Francesco La Rocca, insieme all’ISVI, Centro studi e ricerche di antropologia, diretto dalla professoressa Maria Elisa Brischetto.

"Con questa iniziativa intendiamo promuovere un circuito virtuoso per ampliare le conoscenze e gli scambi culturali all’interno del Mediterraneo - ha detto il presidente della Provincia di Catania, Raffaele Lombardo - soprattutto in vista dell’avvio dell’Area di libero scambio che rappresenta una grossa opportunità per la nostra isola di riaffermare il ruolo di centralità non solo geografica, ma culturale e sociale tra Europa, Africa ed Asia".

L’iniziativa, che ha ottenuto anche il patrocinio del centro Unesco di Catania, realizzata dalla Provincia insieme all’Università etnea è stata già ufficializzata anche all’estero nel corso di una recente visita del rettore Ferdinando Latteri a Tunisi, dove si è recato insieme al prof. Alfredo Petralia del Dipartimento di biologia animale, uno dei coordinatori del progetto.

"Sono quattro i settori individuati per la realizzazione dei progetti – spiega l’assessore provinciale Vincenzo Lo Presti, delegato ai Rapporti con l’Università- : ambiente, agricoltura, diritto, ricerca e nuove tecnologie, nei quali la nostra comunità scientifica e imprenditoriale vanta realtà di assoluta eccellenza". Un altro aspetto importante è il corso di formazione in italiano a distanza via satellite e internet al quale parteciperanno gli studenti selezionati grazie alla collaborazione di Mediterraneosat.

"Siamo soddisfatti per la sinergia che ha visto operare Istituzioni ed Enti pubblici e aziende private - ha dichiarato Francesco la Rocca - al fine di realizzare per la prima volta una cooperazione internazionale allargata all’area del Mediterraneo". (Inform)


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