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INFORM - N. 212 - 10 novembre 2003

Semestre italiano: rilancio del dialogo con l’Africa. Discussi anche i problemi dell’immigrazione clandestina

ROMA - Il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini ha presieduto a Villa Madama una riunione ministeriale, in formato "troika", dell’Unione europea e dell’Unione africana (UA). Alla riunione hanno partecipato il Sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, il Ministro degli Esteri irlandese Brian Cowen, il Commissario europeo per lo sviluppo Paul Nielson. Da parte africana hanno partecipato il Ministro degli Esteri del Mozambico, presidente di turno dell’UA, Leonardo Santos Simao, il Ministro degli Esteri del Sud Africa Nkosa Zana Clarice Dlamini-Zuma, il Vice Presidente dell’UA Patrick Mazimaha e i Commissari Julia Dolly Joiner e Elisabeth Tankeu.

La riunione si inquadra nell’impegno della Presidenza italiana dell’Unione europea per il rilancio del dialogo con l’Africa. In questo spirito sono stati discussi in particolare i temi della sicurezza e del sostegno ai processi di pace nel continente africano, anche con riferimento al programma dell’UA di creazione di un Consiglio per la pace e la sicurezza, nonché di una forza panafricana per le operazioni di sostegno alla pace ("African stand-by force"). Da parte europea è stata illustrata la proposta, in discussione a Bruxelles, volta a creare un fondo speciale per il sostegno alle operazioni di pace in Africa.

I ministri hanno quindi esaminato le principali situazioni di crisi che si verificano in Africa (Somalia, Sudan, Etiopia ed Eritrea, Liberia, Costa d’Avorio, Burundi e regione dei Grandi laghi, Zimbabwe), concordando sull’importanza di un convinto appoggio ai relativi processi di pace e dell’obiettivo di una generale stabilizzazione del continente africano. Hanno inoltre passato in rassegna i più recenti sviluppi della situazione in Medio oriente e in Iraq. Nell’incontro sono stati anche valutati per la prima volta congiuntamente, da parte europea e africana, i problemi dell’immigrazione clandestina e le esigenze di una efficace collaborazione internazionale per fronteggiare il fenomeno. (Inform)


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