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INFORM - N. 212 - 10 novembre 2003

Si è riunita a Lussemburgo la Commissione Continentale del CGIE per l’Europa e il Nord Africa. Il Documento finale

LUSSEMBURGO - Si è riunita a Lussemburgo, nei giorni 6-8 novembre, la Commissione Continentale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero per l’Europa e il Nord Africa. A conclusione dei lavori è stato approvato il documento di cui pubblichiamo il testo qui di seguito

Sono stato inoltre approvati sette Ordini del Giorno:

- OdG n. 1 a firma Milesi sul rafforzamento della struttura consolare a Barcellona

- OdG n. 2 a firma Santellocco sulla riapertura del Consolato Generale a Tangeri

- OdG n. 3 a firma Zoratto sulla revisione della Tabella di ripartizione allegata alla Legge del CGIE

- OdG n. 4 a firma Zoratto sull'informazione pubblica per le elezioni Comites

- OdG n. 5 a firma Santellocco sulla prestazione sanitaria

- OdG n. 6 a firma Nardi sulla previdenza e sicurezza sociale

- OdG n. 7 a firma Zoratto sul voto amministrativo agli immigrati

In merito ai temi trattati, la Commissione sottolinea la necessità di valorizzare i contenuti relativi ai diritti dei lavoratori e dei cittadini migranti in Europa rispetto ad un’impostazione prevalentemente economica ed istituzionale del processo dell’unificazione europea.

La Commissione ribadisce, altresì, il valore aggiunto sia dal punto di vista economico, che dal punto di vista culturale, dei fenomeni migratori all’interno dell’Europa.

Su questo sfondo, il contributo degli interventi scolastici, per i cittadini italiani residenti all’estero, alla formazione di identità pluriculturali europee, comporta la necessità di una reimpostazione organizzativa e curriculare che includa un ripensamento complessivo sui valori fondamentali, sui fabbisogni formativi, su una politica integrata che veda il concorso dei vari soggetti istituzionali ed associativi all’estero.

In questo contesto, il rispetto reciproco delle differenze, il riconoscimento della pari dignità dei soggetti coinvolti senza discriminazioni di alcun genere, deve costituire il principio etico di riferimento.

La Commissione denuncia l’esistenza delle discriminazioni in alcuni paesi dove si espellono ancora gli italiani, si negano i soggiorni e non si riconosce la doppia cittadinanza.

Parte integrante di questo processo deve essere la politica di promozione culturale nel suo insieme, svolgendo un ruolo prioritario nella riflessione sul rapporto fra i sistemi di valori e le strategie operative nelle quali deve trovare espressione un nuovo umanesimo che superi una visione meccanicistica del progresso, esaltando, invece, le differenze, convogliandole in una cittadinanza comune che non neghi le diverse radici originarie.

L’Europa deve essere reimmaginata.

Essa deve offrire dignitose opportunità di lavoro e di esistenza per tutti nel rispetto dell’ambiente: due sfide per affermare i diritti sociali insieme ad uno sviluppo sostenibile.

Avere un’Europa forte, in tal senso, non deve far dimenticare la centralità storica e culturale del dialogo con l’area del mediterraneo - culla della nostra millenaria civiltà - oggi desiderosa, talvolta, del nostro supporto per consolidare la cornice democratica del proprio progresso, realizzando l’ideale etico di un « Continente solidale », proiettato verso l’altra riva del « lago » mediterraneo per elargire linfa vitale e cogliere, così, l’opportunità’ di una rivitalizzazione del vecchio Continente nell’integrazione paritetica. Vanno riscoperte quelle tradizioni, quelle culture la cui grandezza ha tanto affascinato i primi europei che le hanno esplorate e che deve tornare a divenire patrimonio delle future generazioni.

Molti giovani ci indicano la strada da percorrere verso la creazione di una comunità multiforme, forte di comuni diritti civili, politici e sociali.

Nei loro confronti abbiamo l’obbligo morale di garantire le condizioni culturali, scolastiche, formative per la realizzazione di questo progetto nella cornice della Carta Europea. (Inform)


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