* INFORM *

INFORM - N. 211 - 7 novembre 2003

Messaggero di sant’Antonio, edizione per gli italiani all’estero

L’editoriale di Padre Luciano Segafreddo: "Chi scambia, cambia"

La consapevolezza del nostro patrimonio storico e la ricchezza delle culture diverse esistenti nel territorio in cui abitiamo, sono generatrici di confronti e interrelazioni.

Il 20 settembre scorso, la nostra rivista ha organizzato con il Sodalizio Abruzzese Molisano di Padova e l’adesione di 30 associazioni regionali e provinciali, sensibili ai temi del confronto culturale, e impegnate a promuovere rapporti in ambito locale e internazionale, un convegno sul tema: «Culture a confronto: dalla regione di provenienza alla terra d’accoglienza». Relatori sono stati il sociologo Ulderico Bernardi, il professor Piero Bassetti, presidente dell’Associazione Globus et Locus di Milano, oltre ad assessori e rappresentanti di associazioni di Veneto, Abruzzo, Friuli, Sardegna e Sicilia.

Organizzando il convegno, ci siamo chiesti se fosse ancora opportuno approfondire il tema del confronto tra realtà e aggregazioni che in Italia e all’estero sono espressioni delle culture originarie e delle tradizioni più tipiche delle regioni italiane; se fosse scontato parlare delle interrelazioni che la loro presenza attua in territori differenti da quelli della regione d’origine.

L’Italia, come tanti altri Paesi del mondo, è sempre più multiculturale, e riflettere sulle tante culture che oggi la caratterizzano, significa far emergere una sua ricchezza, che si esprime anche attraverso il patrimonio culturale d’ogni sua regione. Realizzare allora momenti di dialogo, offrire occasioni per incrementare rapporti tra gruppi e associazioni di diversa provenienza, significa fare mediazioni interculturali, spingendo le persone a valorizzare le relazioni che si riesce a instaurare e le esperienze diverse di vita che si vengono a conoscere. Sono obiettivi che ogni comunità civile - ma anche ecclesiale - dovrebbe porsi come impegno prioritario in questo momento storico in cui l’Italia e tanti Paesi d’Europa e del mondo sono coinvolti dal fenomeno della mobilità, per ragioni di lavoro, per specifiche professionalità, per turismo o per l’incremento, purtroppo, di migrazioni forzate. Tra le finalità primarie da raggiungere in questo processo storico si pone la consapevolezza dei valori delle aggregazioni a livello locale e a livello mondiale. Dobbiamo essere gioiosi della nostra appartenenza ad una comunità o ad un’associazione, ma nello stesso tempo consapevoli d’essere cittadini del mondo. «Chi scambia, cambia», è lo slogan che ci lasciato il professor Ulderico Bernardi.

Da ciò deriva uno stile di rapporti che esprima rispetto e stima verso le culture, le mentalità e le tradizioni che i gruppi provenienti da altre regioni o Paesi portano con il loro inserimento nel territorio. I frutti della convivenza, tra residenti di diverse provenienze, maturano da una reciproca conoscenza, dall’accettazione del retaggio di storia, tradizioni e stili di vita propri del vicino di casa così come di colui che abita nella stessa città o provincia. Sono molte le iniziative di solidarietà, i meeting culturali, le promozioni del turismo regionale, con esposizioni dei prodotti più tipici, che le associazioni italiane attuano nelle fiere nazionali e internazionali. Ma non basta.

Con questo convegno, abbiamo proposto alle associazioni e ai gruppi di diversa provenienza, residenti in Italia e all’estero, di promuovere scambi e rapporti interculturali per crescere umanamente e socialmente insieme. Per favorire, come sostiene il professor Piero Bassetti, l’incontro dei valori del «borgo» con le prospettive del «villaggio globale», favorendo contatti e messa in rete delle realtà italiche sparse nel mondo. Emerge sempre più la convinzione che nel nuovo contesto politico e sociale si affermerà solo chi sarà espressione di valori e cultura aggregante, capace di mettersi in rete con le altre realtà che condividono questi valori. È una sfida che, in questo momento storico, può divenire stimolante per il mondo associazionistico italiano. (Luciano Segafreddo*-Messaggero di sant’Antonio/Inform)
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* Direttore del Messaggero di sant'Antonio, edizione italiana per l'estero


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