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INFORM - N. 210 - 6 novembre 2003

In Irlanda un insolito diritto di cittadinanza

DUBLINO - La legge della cittadinanza, che prevede il conferimento automatico della nazionalità irlandese a chi nasce in questo paese, è unica nell’Unione Europea e inusuale anche nel resto del mondo. Essa sta avendo un inaspettato effetto in ambito migratorio. Da alcuni anni si registra un forte aumento negli arrivi di donne incinte provenienti dall’Africa o dall’Europa dell’Est. In gennaio una sentenza ha chiarito che i genitori di questi bambini non possono comunque ottenere automaticamente il permesso di soggiorno. Nel 2002, prima di questa sentenza, 4'000 immigrati non appartenenti all’Unione Europea - tra cui 3'000 richiedenti l’asilo - avevano ricevuto la carta di soggiorno perché genitori di figli nati in Irlanda.

L’afflusso di future mamme è continuato anche nel 2003, tanto che mentre nel 1999 negli ospedali di Dublino la percentuale dei nuovi nati da genitori stranieri era del 2%, quest’anno essa sarà del 20%. Questo fenomeno ha risvolti umani e sanitari non indifferenti: in molti casi le donne arrivano in condizioni fisiche non ottimali e rischiano di non riuscire a portare a termine la gravidanza. Dalle indagini risulta, anche in questo caso, l’azione dei trafficanti di persone. Diverse donne hanno affermato di aver pagato un’organizzazione per poter raggiungere l’Irlanda ed alcune sperano se non di ottenere un permesso per sé, almeno di dare al proprio figlio un’opportunità migliore per il proprio futuro. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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