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INFORM - N. 210 - 6 novembre 2003

Editoriale di "Sicilia Mondo"

L’associazionismo promotore della lingua, della cultura italiana e della variazioni regionali nel mondo

CATANIA - Il Ministero degli Affari Esteri con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, ha organizzato anche quest’anno la "Settimana Italiana nel mondo" inserendola negli eventi del semestre italiano di Presidenza della UE. L’iniziativa si muove nella logica di promuovere una politica di diffusione e di rilancio della lingua e della cultura italiana nel contesto plurilinguistico e pluriculturale europeo e mondiale. Occorre dire che l’immagine Italia nel mondo, attraversa un momento particolarmente favorevole.

La lingua italiana occupa la quarta posizione tra le lingue più studiate nel mondo mentre cresce la domanda del suo apprendimento e di conoscenza della cultura italiana specie nelle nuove generazioni. All’estero, l’italiano si parla più di quanto dicano gli ultimi dati informativi. In Internet la lingua italiana segna il 3,6% delle pagine web, prima della Francia, anche se ancora lontana dall’inglese, dallo spagnolo e dal tedesco. Gli Stati Uniti hanno inserito nei programmi di 500 scuole superiori, a partire da quest’anno, corsi ed esami di italiano che danno titolo per entrare nelle Università. L’immagine Italia è forte nel settore del turismo sociale e culturale, nel Made in Italy, nel leasing, negli scambi commerciali. Milioni di turisti anelano visitare il Belpaese mentre il modo di vivere tutto italiano che i connazionali hanno portato in tutte le società dove sono andati, ha creato forte correnti di simpatia nei confronti dell’Italia.

Se interroghiamo la storia, vediamo come la cultura italiana ha dato in ogni tempo un grande contributo alla cultura, alle scienze ed alle tecnologie europee e mondiali. Gli italiani nel mondo, tra discendenti, oriundi e naturalizzati, variano dai 60 ai 70 milioni mentre i connazionali con cittadinanza, passaporto e diritto di voto sono circa 4 milioni. Una presenza italiana diffusa in tutti i continenti. In questo contesto, la cultura, la lingua italiana e le variazioni regionali costituiscono l’aggregante ed il punto di riferimento nel quale le comunità italiane si riconoscono e ritrovano la unità nazionale.

Sulla "Settimana Italiana" promossa dal Ministero degli Affari Esteri, "Sicilia Mondo" ha avviato un ventaglio di iniziative per sensibilizzare le associazioni siciliane sparse nei vari continenti puntando al coinvolgimento delle strutture associative ed ai singoli soci. L’associazionismo degli italiani all’estero è una grossa realtà ed una grande risorsa. Rappresenta il tessuto connettivo delle nostre comunità e la cinghia di trasmissione interattiva dei rapporti e dei valori della identità nazionale. Siamo convinti che questo associazionismo se vuole restare nel moto dei cambiamenti che attraversano le società di tutti i continenti, deve riscoprire le motivazioni ed i valori forti sui quali poggiare le ragioni di vita, fare una inversione di rotta rispetto all’associazionismo tradizionale e festaiolo dando contenuti, idee e tensioni alle proprie iniziative. Dare centralità alla cultura ed alla lingua significa conferire all’associazionismo un ruolo di soggetto sociale con capacità di dialogo, di proposta e di peso nella società di insediamento. Significa contare di più.

Con la "Settimana Italiana", "Sicilia Mondo" ha voluto responsabilizzare direttamente i sodalizi, le comunità ed i singoli soci, cioè i connazionali stessi a farsi promotori e diffusori del proprio patrimonio culturale investendoli di una responsabilità rappresentativa del valore della italianità.

Una iniziativa che parte dal basso e che già registra i primi riscontri positivi mettendo in moto fermenti e tensioni nella vita associativa ed il risveglio dell’orgoglio nazionale.

Il Ministero degli Affari Esteri ha mobilitato 88 Istituti Italiani di Cultura, 256 scuole, 340 lettori di Italiano ed oltre 1000 italianisti che lavorano nelle Università di tutto il mondo.

"Sicilia Mondo ha fatto la sua parte impegnando le associazioni ed i soci all’estero, cioè quella testimonianza vivente delle nostre comunità purtroppo così poco ascoltata e valorizzata dai vertici delle Istituzioni nazionali e regionali. (Mimmo Azzia-Sicilia Mondo/Inform)


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