* INFORM *

INFORM - N. 210 - 6 novembre 2003

Verso la Giornata Nazionale delle Migrazioni

Convegno a Parma su "Emigrazione e solidarietà"

PARMA - Nel quadro delle manifestazioni preparatorie della Giornata Nazionale delle Migrazioni 2003 in programma domenica 16 novembre, la Provincia di Parma ha ospitato la giornata di studio sull’emigrazione italiana organizzata dalla Migrantes regionale con il sostegno della Consulta Regionale per l’Emigrazione della Regione Emilia-Romagna, incentrata sul tema della solidarietà, caratteristica primaria e feconda nella esperienza emigratoria. Una esperienza che non si può dire chiusa, come alcuni pensano, se nel 2002 gli italiani fuori confine erano 3.930.199, dei quali 129.097 provenienti dalla Regione Emilia-Romagna, e se ancora continua l’esodo per emigrazione con una media annuale di 40/50.000 persone. La solidarietà è per gli emigrati una necessità ed una forte opportunità: "sostegno per i membri all’interno e forza difensiva e capacità propositiva verso l’esterno", ossia la società ecclesiale e civile, così l’ha descritta mons. Silvano Ridolfi, arciprete di Cesenatico e per decine di anni impegnato personalmente in emigrazione, nella sua esposizione sulla solidarietà in campo ecclesiale. La Chiesa dà alla solidarietà umana una valenza particolare ancorandola al principio teologico ed ecclesiale della solidarietà salvifica in Cristo. Il Vescovo di Parma mons. Cesare Bonicelli, ha ricordato l’incarnazione come radice e sostegno della persona umana nella sua specifica dignità e dei suoi inalienabili diritti.

Cosa comporti concretamente la solidarietà (assistenza sociale, partecipazione, protagonismo) lo hanno esposto con vigore due rappresentanti del mondo della emigrazione, Lorenzo Losi (Londra, Inghilterra) e Laura Canali (Mendoza, Argentina), ambedue membri del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) e parte attiva nell’associazionismo in emigrazione. La Canale, che è anche membro della Consulta Regionale Emigrazione, ha parlato in particolare della solidarietà vista e vissuta dalle donne. Una ulteriore testimonianza appassionata è venuta da Luisa Fasano, argentina di nascita, sposata e residente in Italia, che ha fondato un Centro di concreta accoglienza, "Esperanza".

Il dott. Romeo Broglia, assessore alla Provincia e membro lui pure della Consulta Regionale Emigrazione, ha avviato prima l’argomento e guidato poi l’arricchente dibattito nel quale sono intervenuti, tra gli altri, P. G. Gnesotto, Direttore della centenaria rivista scalabriniana "L’Italiano" insistendo sulla importanza della informazione per una effettiva solidarietà e il Direttore del Forum per Emigrati, dott. Pitarotti, che ha ravvisato nella icona del Buon Samaritano una formidabile figura di solidarietà attiva ed ha ricordato la necessità di lavorare in rete, stante i molti e non facili aspetti di intervento per gli emigrati.

È stato infine il neo-direttore per l’emigrazione italiana presso la Migrantes, don Domenico Locatelli, a tirare alcune conclusioni di una mattinata di lavori predisposta dal delegato regionale don S. Aldigeri: non "falsare" la realtà emigratoria con l’esaltazione soffocante di emigrati riusciti, ma guardare la globalità e concretezza del problema, che richiede un impegno solidale da più parti senza chiusure autarchiche, tanto meno esclusioni e pertanto lavorare in rete e per progetti superando l’atteggiamento molto diffuso, se non imperante, della delega per passare ad un sano protagonismo che dia anche giusta visibilità agli italiani all’estero. (Migranti press/Inform)


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