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INFORM - N. 209 - 5 novembre 2003

Frattini: "L’Italia per l’abolizione della pena di morte e la sospensione immediata delle esecuzioni"

ROMA - In relazione alla discussione in corso alla Camera dei Deputati sulla moratoria internazionale della pena di morte, il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini ha affermato che "l’Italia sostiene fortemente la abolizione della pena capitale e la sospensione immediata delle esecuzioni e continuerà a battersi per questi obiettivi. Nessun paese - ha aggiunto Fratini - ha proposto la presentazione di una risoluzione dell’ONU per sospendere le pene capitali: l’Italia invece lo ha fatto, con iniziative prese dal presidente del Consiglio e dal ministro degli Esteri con i partner europei. L’Italia, che fino a dicembre ha la presidenza dell’Unione europea, ha infatti proposto in modo formale ed esplicito che l’Europa presentasse una risoluzione all’ONU per la moratoria.

I partner europei hanno escluso questa possibilità, ritenendo non sicuro l’esito positivo di tale risoluzione e sottolineando il pericolo che una bocciatura all’ONU possa indebolire l’azione condivisa contro la pena di morte. Altrettanto esplicitamente ci hanno chiesto di non rompere la coesione dell’Europa in una materia soggetta al coordinamento della politica estera comune.

L’Italia, a titolo nazionale e come presidenza dell’Unione europea, esprime rammarico e delusione per questa valutazione pressoché unanime degli altri Stati membri. E’ davvero singolare che chi sollecita oggi un’iniziativa unilaterale italiana dimentichi l’obiettivo - che stiamo perseguendo attraverso la costituzione europea - di un’Unione più forte e più coesa nel mondo. A maggior ragione non può essere la presidenza dell’UE ad andare così clamorosamente in controtendenza.

Tutto ciò non riduce e non ridurrà in alcun modo la forte azione di pressione e persuasione dell’Italia sulla comunità internazionale, e ancor prima sull’Europa, affinché sia raggiunta una posizione comune sulla sospensione e sulla abolizione della pena di morte.

Nessuno - ha concluso Frattini - può speculare per finalità di politica interna su un tema così delicato, drammatico e importante. Questi sono i fatti, oggettivi, e nessuno può smentirli. Le nostre convinzioni restano, sono ben note, sono per la sospensione e l’abolizione della pena di morte e il nostro lavoro politico proseguirà in tale direzione". (Inform)


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