* INFORM *

INFORM - N. 207 - 3 novembre 2003

AN propone di aprire le porte delle Forze Armate ai figli degli italiani all’estero che vogliono acquisire la cittadinanza. La Lega contraria

ROMA - Nel corso della discussione alla Camera del disegno di legge per la sospensione del servizio obbligatorio di leva, l’on. Filippo Ascierto di AN ha parlato dell’emendamento proposto in Commissione dal proprio gruppo, riformulato dal relatore, che darà la possibilità ai figli degli italiani all’estero di arruolarsi nelle Forze armate acquisendo in tal modo il diritto alla cittadinanza italiana.

"Oggi - ha detto Ascierto - in Argentina, ad esempio, si vive una situazione davvero particolare. C'è una situazione economica che non consente sviluppo. Ci sono molti figli di italiani che chiedono di ritornare nel nostro paese. Vivo in una regione come il Veneto, che si è impegnata fortemente per gli argentini. Sono decine e decine gli italiani che dall'Argentina vengono in Veneto e trovano posto in molte aziende della regione. Per quale motivo non dobbiamo dare l'opportunità ai figli dei nostri connazionali di servire la patria? Sono sicuro che l'amano come l'amiamo noi, se non addirittura di più. A questi ragazzi diamo l'opportunità di tornare - e gliela stiamo dando con questo provvedimento - per servire il paese e, contestualmente, come previsto in altri testi normativi, per acquisire la cittadinanza". Secondo l’on. Ascierto, questo non è un modo per poter aprire agli extracomunitari - che è un po' il tema ricorrente di questi ultimi tempi - ma è un modo di poter dare ai nostri italiani e ai loro figli ulteriori possibilità.

La proposta non incontra però il favore della Lega. L’on. Federico Bricolo, intervenuto successivamente nel dibattito, ha chiesto il ripristino di quanto prevedeva l’originario disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri, e cioè la cittadinanza italiana come vincolo per accedere alle Forze armate. "Al di là delle affermazioni fatte dall’on. Ascierto - ha aggiunto il rappresentante della Lega - , la nostra preoccupazione non sta nel fatto che figli di italiani, ad esempio argentini, potranno accedere nel nostro esercito, ma il problema di fondo è che si apre la strada ad un disegno, che come abbiamo visto in questa sede viene portato avanti dal centrosinistra, che prevede di fare entrare nel nostro esercito anche gli extracomunitari; disegno che è stato anche pubblicamente annunciato, come possibile traguardo, dal Ministro della Difesa Martino alcuni mesi or sono" (Inform).


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