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INFORM - N. 204 - 29 ottobre 2003

Ciampi al CSM: "La stabilità delle istituzioni si fonda sul rispetto pieno e reciproco delle funzioni"

ROMA - "Il magistrato deve essere guardato con rispetto, ma, nello stesso tempo, deve essere sentito vicino, in sintonia con la coscienza civile". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi intervenendo, a Palazzo dei Marescialli, alla seduta straordinaria del Consiglio Superiore della Magistratura. La stabilità delle istituzioni -.ha proseguito Ciampi - si fonda sul rispetto pieno e reciproco delle funzioni. Proprio in questo momento in cui il Paese più avverte la rilevanza del problema giustizia, occorre che tutti - operatori e mondo politico - non travalichino i confini istituzionali e le funzioni di ciascuno. In tanto un sistema può operare armonicamente nei pesi e contrappesi, in quanto i diversi e separati poteri, rigorosi nel difendere il campo proprio, siano altrettanto rispettosi del campo altrui. Le questioni vanno affrontate e risolte all'interno dei percorsi dialettici che sono la fisiologia di ogni democrazia: nel rispetto reciproco, senza mai lasciarsi andare a toni che delegittimino o compromettano l'equilibrio istituzionale".

"Le funzioni affidate ai magistrati - ha altresì osservato Ciampi - sono fondamentali per la realizzazione dello Stato di diritto; costituiscono un servizio primario che lo Stato è tenuto a rendere ai suoi cittadini. I magistrati sono chiamati a "dire il diritto", ad applicare e interpretare le leggi, calandone il contenuto, generale e astratto, in fatti e situazioni concrete. I fatti vanno valutati con la dovuta fedeltà al testo della norma, ma in un'ottica complessiva che la riconduca alla logica del sistema, la armonizzi con altre norme e con altri principi: primi tra tutti, quelli sanciti dalla Costituzione".

"Nell'attività che lo attende - ha concluso il Presidente della Repubblica - il Consiglio può contare sulla fiducia dei cittadini nella Magistratura, così come deve poter contare sull'apporto di tutti coloro che, assieme ai magistrati, operano per il servizio giustizia: a cominciare dall'Avvocatura, i cui contributi sono determinanti per l'impostazione e la soluzione dei problemi ai quali ho fatto cenno. Un sistema di responsabilità condivise è condizione per l'effettività dei diritti fondamentali della persona garantiti dalla Costituzione". (Inform)


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