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INFORM - N. 202 - 27 ottobre 2003

Vitaliano Vita (CGIE): Provocazioni: "Via il Crocifisso dalle Scuole!" e... il tricolore? Protesta anche degli italiani all'estero

CARACAS - Il giudice Montanaro, dall'Aquila, ha fatto sapere che il Crocifisso deve essere rimosso dalle aule scolastiche di Alfedena. Lo ha fatto con una sentenza originale ed innovativa, che annulla di un sol colpo la legge del 24 che invece faceva obbligo di apporre il Crocifisso, (simbolo della Cristianità della stragrande maggioranza del popolo italiano) nelle aule delle scuole e dei tribunali. C'è chi si chiede: quando toccherà al tricolore?

Insorgono governatori e ministri, maggioranza e opposizione. La Chiesa è indignata. Ma non c'è chi non veda che trattasi di provocazione, non c'è un solo italiano, a cominciare dall'opposizione, a credere nella sentenza. Qualcuno ne approfitta per ritornare sul problema della riforma della Giustizia, per far palpare la necessità di rivedere alcune delle regole che informano l'attività della Magistratura, della debolezza e del pericolo che si ripetano situazioni capaci di creare vere e proprie rivoluzioni politiche e sociali. Ma c'è anche chi dice, malignamente, che non era tanto dalle aule della scuola di Alfedena che si vuole rimuovere il Crocifisso, quanto da quelle dei tribunali ove il Crocifisso è ancora lì a garantire e testimoniare che la Giustizia è amministrata in nome del Popolo italiano, secondo i principi morali, le consuetudini e le tradizioni della nostra civiltà, che non può che essere ispirata alla fede cristiana.

Originale... se non addirittura provocatoria è stata ritenuta da alcuni la sentenza del giudice Montanaro, non solo per l'assurdità giuridica di volersi pronunziare su una materia di assoluta competenza del Parlamento, quanto per l'inopportunità sociale di sollevare polemiche politico-religiose in un momento in cui nel mondo si discute come migliorare i rapporti tra i fedeli di distinte religioni e le regole per una pacifica coesistenza specialmente nel mondo del lavoro.

Chi, come noi, da anni vive rispettando le tradizioni ed i "rituali" altrui si sente fiero di averlo fatto, sino ad oggi, con dignità e discrezione, senza mai criticare le usanze, i costumi e la religione degli altri. Ieri per esempio in molti zone del Venezuela la comunità araba ha cominciato il Ramadam e i musulmani si sono riuniti nelle case per pregare la discesa dal cielo del Corano, tutto ciò è avvenuto in perfetta armonia, nel piu assoluto rispetto e solidarietà dei vicini. (Vitaliano Vita-Pagine/Inform)


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